Gioco
Festa a Suvereto: sagra, mostre e artigianato
La mattina condizionata dalla pioggia, ma i visitatori non si sono fatti scoraggiare. Cibo ma anche tante iniziative
SUVERETO. «Sagra bagnata, sagra fortunata..» è stato il ricorrente commento ad una giornata iniziata sotto la pioggia, ma la cosa non ha certo consolato gli organizzatori della manifestazione con mezzo secolo di storia.
Tutta la mattina è piovuto, ma nel pomeriggio c’è stata una tregua che ha permesso a molti affezionati frequentatori di fare un giro fra i banchi e le mostre, anche se alcune di quelle previste all’aperto sono rimandate a domenica prossima e al gran finale di sabato 8 dicembre, festa dell’Immacolata, e domenica 9.
«Da come si era presentata l’apertura della manifestazione – osservava il sindaco Giuliano Parodi – ci possiamo contentare perché non è mancato il pubblico in giro per Suvereto, pur con le dovute proporzioni, mentre hanno lavorato a pieno ritmo i due servizi ristoro al Ghibellino e alla Rocca». È la fotografia di questo avvio di sagra, con gli “eroi” della corsa podistica che sono arrivati puntualmente alle 9 del mattino un po’ da ogni parte, facendosi i loro nove chilometri sotto un acqua battente per la soddisfazione di salire sul podio posto in piazza Gramsci vicino al monumento ai Caduti, fra gli applausi dei colleghi, i familiari e qualche spettatore infreddolito.
Poi spettava alla filarmonica “Puccini” di Suvereto, al sindaco e al presidente dell’Evs pro loco Andrea Morelli tagliare il nastro tricolore alla porta d’ingresso al centro storico, ma la pioggia ha convinto tutti al più confortevole Chiostro di San Francesco.
Alcune belle marcette e l’inno di Mameli hanno così dato il via alla giornata.
Chi aveva programmato un pranzo di sagra nei locali del Ghibellino o alla Rocca, i due punti ristoro ufficiali, non si è fatto certo scoraggiare dal tempo, e i maccheroni col cinghiale, lo spezzatino e la polenta hanno vinto anche il meteo.
Ma i più ghiotti hanno trovato argomenti anche nel pomeriggio alla grande Cappa con le carni alla griglia e nel simpatico mercatino dietro il Palazzo comunale, con le “donzelle” e le altre specialità della pasta fritta, il banco con i dolci e l’angolo degli Arcieri storici che insegnavano la specialità al pubblico.
Oltre a mercatini e le mostre artigianali da vedere anche la mostra fotografica del “Civico 64 Collettivo” di Annalisa Fossi, Paolo Cappellini, Nicola Cardini e Walter Calvi, con opere tratte dalle coreografie di Chiara Migliorini Plastic Beauty, «in un mondo di plastica, in nome dell’accettazione cosa siamo disposti a fare», motivano gli autori.
Lì vicino la piccola ma interessante esposizione di Adolfo Bellatalla su «Il Novecento, il secolo della fotografia, l’anima del bianco e nero», con tanti autori di passate edizioni di sagra provenienti un po’ da tutto il comprensorio. —
Michelangelo Pasquinelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
