Il Tirreno

Inaugurato il sottopassaggio del Piombino restaurato dai volontari di #Stadioxtutti

Luciano Bianchi e Massimo Giuliani tagliano il nastro davanti al sottopassaggio (foto Paolo Barlettani)
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Luciano Bianchi e Massimo Giuliani tagliano il nastro davanti al sottopassaggio (foto Paolo Barlettani)

Taglio del nastro al Magona prima del derby vinto col Cecina: il sindaco Giuliani e la bandiera Luciano Bianchi emozionati davanti alle grandi foto storiche donate dal Tirreno

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PIOMBINO.  “Il Comune non ha restaurato: il Comune ha aiutato a restaurare.

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Chi ha voluto questa cosa siete stati voi”. Così il sindaco Massimo Giuliani ha terminato il suo breve intervento nell’androne della sede del Piombino, prima di prendere le forbici e tagliare il nastro (nerazzurro) sulle scale del nuovo sottopassaggio. La cerimonia  ha anche portato bene ai nerazzurri, visto che il Piombino, subito dopo, ha vinto 1-0 nel sentito derby contro il Cecina.

Accanto al sindaco, durante la cerimonia davanti al sottopassaggio, oltre ai dirigenti dell’Atletico e ai rappresentanti del Comitato #stadioxtutti, una delle bandiere più amate del Magona: Luciano Bianchi. In fondo al corridodio c'è una sua  gigantografia  insieme a Pietro Anastasi, prima dell’amichevole Piombino-Juventus che si giocò in un Magona pieno di gente il 2 giugno 1975.

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Quel pannello è uno dei quattro fatti realizzare dal Tirreno e donati ai volontari del comitato, per abbellire ancora di più le pareti di quello che, prima di uno stadio, è un museo del calcio e dei ricordi. Due di questi pannelli sono dedicati alla Partita, la leggendaria Piombino-Roma 3-1 del 18 novembre 1951, primo campionato di serie B del Piombino. Sono stati affissi all’ingresso delle scale, tra coppe e trofei e un altro pannello (donato da Gianna Manneschi) che dà il senso a tutto, “Questo è il Magona”.

E come i giocatori del Liverpool scendendo nel tunnel toccano il loro “This is Anfield”, quelli del Piombino fanno altrettanto. E’ già diventato un rito, dalla prima squadra alle giovanili. Un quarto pannello è stato affisso in fondo al tunnel. C’è il personaggio top del Magona, Ferruccio Valcareggi, che a Piombino in serie B concluse la carriera da allenatore e cominciò quella da allenatore, arrivando a guidare la Nazionale italiana in ben due Mondiali (Mexico 70 e Germania 74).

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Il Magona è uno stadio vecchio, che ha bisogno di cure forti, ma che grazie a questo gruppo di volontari ha ritrovato vitalità e orgoglio. Il sindaco ieri lo ha ribadito più volte:  “Lo stadio è la storia di Piombino non solo sportiva, che ha visto nel secolo scorso un mutamento sociale e politico della nostra città”.

Poi Giuliani ha ringraziato Gianna Manneschi, ha ringraziato il nostro giornale ma soprattutto ha reso omaggio al grande lavoro del comitato: “Un esempio di comunità che si stringe attorno alle proprie cose, che adotta e recupera i propri monumenti. Gente che senza chiedere nulla in cambio ha investito idee, tempo, mezzi, denaro e lo ha fatto solo per passione".

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