Gioco
Un megaripascimento sulla Costa Est Obiettivo spiagge pronte il primo giugno
Rossi: «La priorità assoluta è salvare la prossima stagione». Dal Comune un contributo di un milione e 400mila euro
L’obiettivo è salvare la prossima stagione balneare, e quindi avere le spiagge pronte per il primo giugno, con una gigantesca opera di ripascimento, dopo i danni della tempesta di ottobre. Per questo serviranno molti soldi e tempi record dal punto di vista del lavoro burocratico. Per ora ci sono cinque milioni della Regione e un milione e mezzo stanziato dal Governo, che ha nominato Enrico Rossi commissario. Somme che saranno spese da Massa a Grosseto, sui 34 chilometri di litorale riconosciuti come i più danneggiati.
Ovvio che questi soldi non bastano – per questo Rossi tornerà a bussare dal Governo – visto che il danno, solo dal punto di vita ambientale (escludendo cioè quello dei balneari) viene stimato in 16,5 milioni di euro. Per riportare alla normalità la Costa Est, dove una prima stima parlava di danni intorno ai tre milioni, interverrà anche il Comune di Piombino con un consistente contributo, un milione e 400mila euro, dirottati dal fondo accantonato per le opere del prossimo triennio, «interventi che recupereremo con un mutuo», ha spiegato il sindaco Massimo Giuliani in una riunione degli amministratori dei territori colpiti dal maltempo a Palazzo Appiani, a cui hanno partecipato il presidente Enrico Rossi, l’assessore regionale Federica Fratoni, il consigliere Gianni Anselmi. «Con i sindaci abbiamo stabilito che la priorità assoluta – ha detto Rossi – è quella del ripristino delle spiagge in vista della stagione estiva».
Si tratterà dunque di un megaripascimento: «Entro dicembre sarà pronta una mappatura per capire quanta sabbia è stata persa e dove si è ridepositata – ha spiegato Fratoni – per poi recuperarla».
Il presidente ha ricordato l’approvazione della delibera regionale sul microcredito, «20mila euro con cui molte imprese possono fare piccoli interventi utili prima dell’estate». Giuliani ha spiegato di aver costituito «una Struttura tecnica comunale (Stc) che sarà l’interfaccia con la Regione, composta dal vicesindaco Stefano Ferrini, dal dirigente del servizio demanio e ambiente del Comune, Maurizio Poli, e dai Balneari». Tutto ciò per contribuire ad agevolare le pratiche e coordinare gli interventi. Entro l’anno il Genio civile redigerà il master plan, poi Rossi conta di poter andare a «gare a trattativa diretta così che a gennaio si possano assegnare gli interventi con i Comuni enti attuatori».
Fabrizio Lotti, presidente del Consorzio balneari, si è ovviamente detto «d’accordo con la scelta della Regione di mettere i soldi nel ripascimento per salvaguardare l’attività di tante aziende e conseguentemente il lavoro di tanti operatori. Ora contiamo che funzioni bene la sinergia Regione–Comune e che ci sia massima velocità nel disbrigo delle pratiche». Sono circa 600-700mila euro i danni alle strutture che i Balneari dovranno coprire con le proprie forze, ma un sostegno può arrivare «dalla legge regionale - ha ricordato Anselmi – che lega gli interventi dei privati al rinnovo e alla durata delle concessioni». —
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