Lutto
Letture itineranti e installazioni contro la violenza sulle donne
Sabato in centro l’iniziativa di Rete solidale antirazzista ed Ex Aequo «Un problema gravissimo che prescinde dalle etnie, gli stereotipi non aiutano»
PIOMBINO. Rete solidale e antirazzista Piombino ed Ex Aequo libera organizzazione di persone mobilitate contro la violenza maschile sulle donne.
Sabato, vigilia della giornata mondiale dedicata al problema, installazioni artistiche, riflessioni e i racconti itineranti di diritti negati, di violenza e femminicidio.
«Orrore e condanna sempre. A prescindere dalle origini dei colpevoli», affermano le due associazioni, sottolineando i valori della sensibilizzazione e della diffusione della cultura del rispetto ad ogni latitudine.
La partenza è prevista alle 17 dallo spazio culturale “All’Angolo per il Castello” (via XX Settembre 62, dietro il mercato coperto).
Il pomeriggio si svilupperà a tappe. La prima, sotto la pensilina Unicoop di via Gori dove in caso di maltempo si concentrerà l’intera iniziativa. Una iniziativa a più voci durante la quale i partecipanti raggiungeranno lo spazio antistante il palazzo comunale, soffermandosi prima in piazza Gramsci, in corso Italia e in corso Vittorio Emanuele. Sempre sorreggendo, gli uni accanto agli altri, un nastro bianco come i nastrini che simbolicamente saranno appuntati sugli abiti.
Letture di testi, musiche, riflessioni a microfono aperto, sulla parabola storica della legge 194 e sugli attacchi che subisce, considerati anch’essi una forma di violenza contro le donne, e sulle vicende tragiche di donne come Violeta Senchiu e Desiree Mariottini. Tra gli interventi, anche quelli di uomini e di un rappresentante della comunità senegalese.
In programma l’allestimento di una installazione tematica di Eraldo Ridi.
Gli organizzatori spiegano che i passaggi sulle persone migranti sono stati inclusi in considerazione del fatto che «la violenza sulle donne é oggetto di strumentalizzazioni, intese a ridurla a una mera questione di autodifesa individuale dallo “straniero cattivo” (vedi spray al peperoncino). Essa è invece - si legge in una nota - il frutto millenario della mentalità patriarcale, la quale non conosce frontiere e accomuna troppi uomini privi di umanità, ben al di là delle loro appartenenze etniche o religiose e del colore della pelle. Eppure, le innumerevoli, sanguinose aggressioni subite in famiglia da donne italiane, ad opera dei loro italianissimi compagni di vita, fanno meno notizia degli episodi, altrettanto odiosi e da condannare, in cui gli aggressori sono degli immigrati».
Le storie proposte sono tutte riprese da fatti di cronaca del 2018. Testimoniano la trasversalità del fenomeno e la necessità di evitare stereotipi che, per gli organizzatori della manifestazione di sabato prossimo, non aiutano ad arginare il problema.—
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