Attenzione
L’olio più buono è di Moroni Concorso e festa a Monteverdi
Al secondo posto Luciano Bottai e Angiolina Grassini al terzo. Malgrado le gelate che hanno causato forti danni prodotti comunque di qualità
MONTEVERDI. In un piccolo podere affacciato sulla Val di Cornia nasce il miglior olio 2018 del territorio monteverdino: è quello di Tersilio Moroni che domenica ha ottenuto il primo premio al 13esimo concorso organizzato dal circolo Badivecchia; secondo riconoscimento a Luciano Bottai, terzo ad Angiolina Grassini. Segnalati alla pari gli oli di Enrico Viti, Adamo Fontanelli di Canneto e di Graziano Bottai.
Trenta piccoli produttori hanno sottoposto il risultato delle loro fatiche di olivicoltori ad un panel di assaggiatori coordinati da Alessandro Colletti, impegnati in una selezione “alla cieca” molto serrata, perché le gelate di febbraio hanno avuto come effetto fioriture tardive, raccolti avari e infine olii molto simili, ancorché di buona qualità e nei limiti di legge dell’extravergine.
A cornice delle premiazioni, domenica pomeriggio, nella sala polifunzionale di Via del Podere, il circolo culturale Badivecchia ha organizzato una bella festa con musiche popolari del cantastorie Giordano, esposizioni di prodotti tipici del territorio (affollato il banco dei caprini delle Ginestre), di oggettistica artigianale oltre alla tradizionale bancarella dei libri offerti in regalo dai soci del circolo. Con un interessante “intermezzo”: la presentazione di “Prospettiva Monteverdi – Il territorio promosso dagli occhi di chi ci abita”, una ricerca socio-economica del consigliere comunale Carlo Quaglierini. Lo studio, con ampia citazione di esempi di successo nello sviluppo del territorio, suggerisce comportamenti per la crescita di Monteverdi e Canneto che si possono riassumere in due parole, fare squadra, una squadra nella quale giocano insieme e per lo stesso obiettivo pubblica amministrazione, produttori, scuole, cittadini. Premiazioni con doni simbolici affidate al consigliere Anselmi, al sindaco Giannoni, al presidente del circolo Cassarri e al capo-panel Colletti. Poi tutti alla “cena degli assaggi” nella sala parrocchiale dove gli oli in gara hanno condito cibi poveri della tradizione contadina. —
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