Attenzione
Confcommercio avverte «Prudenza sui rifiuti»
Secondo i commercianti si rischia di affossare il turismo «La discarica deve essere a servizio del nostro territorio»
PIOMBINO
Confcommercio avverte il Comune e lo invita alla prudenza sulla questione rifiuti per non compromettere quanto di buono è stato fatto in questi anni sul fronte del turismo. «La richiesta di un referendum consultivo e l’avvicinarsi al momento in cui le decisioni fondamentali sul nuovo assetto saranno prese hanno aumentato grandemente l’ attenzione su un tema fino ad ora appannaggio degli addetti ai lavori. Confcommercio Piombino da anni si è prodigata per affiancare al futuro industriale di questa città anche un’alternativa economica commerciale e turistica che potesse essere di supporto alla persistente difficoltà del settore siderurgico. Tale alternativa in questa città e presso la sua amministrazione viene spesso rammentata solo nei momenti più bui della vertenza industriale, quando tutto sembra perduto e le alternative mancano. Disgraziatamente però, come la cultura industriale ha bisogno di una base solida, così anche una seria imprenditoria turistica non si improvvisa a fasi alterne».
Così Confcommercio avverte che le decisioni di oggi condizioneranno per decenni il nostro futuro come in passato: « I problemi che oggi abbiamo con i siti da bonificare a pochi metri dalla spiaggia, una centrale Enel inutilizzata e “piantata” sul mare, in mezzo ad un bellissimo golfo, un'acciaieria che, pur avendo “dato da mangiare” a tutta Piombino e Comuni limitrofi, per la sua posizione all’ingresso cittadino, ha dato una immagine del territorio quale centro inquinato e da non visitare». Confcommercio chiede all’amministrazione comunale di ponderare attentamente la scelta che da compiere. «La discarica di Ischia di Crociano ha già oltrepassato il ragionevole compromesso tra necessità di stoccaggio rifiuti e compatibilità con un territorio, quello della costa Est, che crediamo debba ambire a ben altro». Confcommercio sostiene che la discarica può avere un futuro quando tonnellate di scorie dovranno essere stoccate e analogamente la rottamazione dei vecchi impianti fornirà grandi quantità di materiale». Quindi no al conferimento in discarica di rifiuti provenienti da altri territori. «La prospettiva che Piombino divenga un polo attrezzato per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti crediamo sia veramente l’opposto di quanto da noi auspicato da anni. Pensiamo anche che l’interesse dimostrato da un paio di aziende che trattano a vario titolo rifiuti, di insediarsi nei pressi della discarica, sia una singolare ma allarmantissima coincidenza».
Ischia di Crociano insomma non deve diventare area che accolga qualsiasi altro rifiuto che arrivi da fuori: «È arrivato il momento per la nostra amministrazione di dimostrare quanto tenga in considerazione un comparto che negli ultimi decenni ha di fatto creato e sviluppato ricchezza . Gli operatori sono già al lavoro per rimettere in piedi le aziende e di tutto hanno bisogno tranne che di scelte non chiare. Oggi la Costa Est, con un litorale che si assottiglia ogni anno, necessita di interventi risolutivi a protezione della costa in tempi brevi, non come molte partite che da troppo tempo rimangono aperte come la 398. Pertanto confidiamo che l'attenzione al turismo e commercio sia oggetto di sviluppo e scelte attentamente meditate». —
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