Gioco
Schiaccia campigliese, di Francesca Bucciantini il miglior prodotto
CAMPIGLIAUna sagra di successo quella della schiaccia campigliese. Un bilancio che riempie di orgoglio l’Ente Valorizzazione, che ha profuso il massimo impegno nell’organizzare questa edizione in...
CAMPIGLIA
Una sagra di successo quella della schiaccia campigliese. Un bilancio che riempie di orgoglio l’Ente Valorizzazione, che ha profuso il massimo impegno nell’organizzare questa edizione in coincidenza con il 50° anniversario dalla fondazione dell’Evc Proloco. Un primo mezzo secolo che è stato ripercorso dalla mostra allestita al Centro civico Mannelli, in un percorso che ha sfoggiato cinque decenni di foto, tanti personaggi, tanti volti ai quali è stato dedicato un pensiero particolare quando si trattava di persone che non ci sono più ma che continuano a vivere nella memoria. «Memoria, parola che accompagna ogni iniziativa più preziosa della comunità perché senza di essa non potrebbe esserci un futuro», sottolineano dall’Evc. E salde radici che propagano la memoria ha un dolce semplice come la schiaccia campigliese, i cui ingredienti e la cui ricetta parlano il linguaggio che si tramanda dai più anziani ai più giovani. La gara della schiaccia è stata tra i momenti salienti della kermesse campigliese e la regina dei dolci nostrani ha condiviso la sua corona con Francesca Bucciantini, campigliese, mamma di due bambini, medaglia d’argento per Silvia Simonetti, l’altra finalista. La giuria, alla quale va il ringraziamento dell’Evc, era composta da Fernando Gentili, Martina Pratesi, Carla Farnesi, Lorena Bezzini, tutti esperti, per professione e tradizione, di Schiaccia campigliese, e Luca Marconcini in rappresentanza dell’Ente valorizzazione.
«Una sagra che ha dato soddisfazione – affermano i volontari facendo un bilancio a chiusura - sia dal punto di vista del successo di pubblico, sia da quello economico poiché il nostro investimento non è andato a vuoto. L’osteria dell’Evc in piazza Mazzini e gli stand hanno lavorato molto, la mostra è stata apprezzatissima e le attività del paese, che ci hanno anche sostenuto come sponsor, speriamo che ne abbiano tratto giovamento. Il nostro scopo è quello di valorizzare il nostro borgo, farlo conoscere ed essere, come proloco, anche un piccolo volano per l’economia del centro». —
ANNALISA MASTELLONE
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