Gioco
Telecamere in zona Castello con i fondi ministeriali
Piombino e altri sei Comuni della provincia inseriti nella graduatoria finale, soddisfazione del prefetto Gianfranco Tomao e dell’assessore Claudio Capuano
PIOMBINO
C’è anche il progetto Piombino tra quelli che riceveranno i finanziamenti per potenziare i sistemi di videosorveglianza. Ed è in buona compagnia.
Sono state accolte tutte le richieste arrivate a Roma da sette Comuni della provincia di Livorno. Oltre al nostro, Bibbona, Capoliveri, Campo nell’Elba, Marciana, Marciana Marina, Rosignano.
Soddisfatta la Prefettura con cui pochi mesi fa le amministrazioni avevano sottoscritto i “Patti per la sicurezza urbana” introdotti dal precedente Ministero degli Interni.
Il prefetto Gianfranco Tomao sottolinea come il risultato sia stato ottenuto grazie anche all’impegno del personale dei suoi uffici «e all’ottima sinergia e collaborazione istituzionale instaurata con le Amministrazioni Locali nell’ottica del perseguimento del comune obiettivo della sicurezza».
«L’installazione dei nuovi impianti di videosorveglianza - aggiunge il prefetto - contribuirà sicuramente a garantire un innalzamento dei livelli di sicurezza nelle aree comunali direttamente interessate, individuate tra quelle maggiormente connotate da situazioni di degrado e di illegalità e, più in generale, a livello provinciale».
La graduatoria è stata appena approvata. Premia 428 Comuni sui 2.426 che avevano presentato istanza di ammissione.
Piombino è a quota 352. Il progetto per il quale era stato chiesto il finanziamento include l’installazione di 9 telecamere in zona Castello. Un investimento di poco meno di 30 mila euro coofinanziato al 50% dal Comune. Saranno monitorati, oltre agli accessi, l’ingresso, l’area delle stalle napoleoniche, quella dei giardini ex Pro Patria e della colonia felina mentre uno degli occhi elettronici punterà in direzione del palazzo comunale.
La notizia diramata dalla prefettura piace all’assessore alla sicurezza, Claudio Capuano che esprime soddisfazione facendosi portavoce del commento analogo della comandante della Polizia municipale, Angela Galeazzi.
«Avevamo previsto di intervenire con la videosorveglianza in questa zona a prescindere dalle risorse che arriveranno. Questo - afferma l’assessore - ci permetterà di liberarne altre e di intervenire là dove riterremo più necessario. Ad esempio le scuole, i recenti avvenimenti parlano chiaro».
Tra gli impianti già previsti prima di quest’ultima notizia, ce ne sono nell’area finale di corso Italia e nei giardini di via Marco Polo. Complessivamente in città il Comune ne ha installati una trentina, escluse le telecamere sistemate agli accessi della Ztl.
Intanto sta ottenendo un buon interesse il progetto rivolto ai privati, cittadini e commercianti. Chi presenterà progetti convincenti per potenziare la sorveglianza di negosi, abitazioni, magazzini o altro, potrà ottenere una riduzione dei tributi comunali.
Le immagini raccolte dal sistema saranno convogliate tutte nella sede del comando della polizia municipale. —
V.P.
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