Sicurezza
La Capitaneria sequestra delle trappole illegali
PORTOFERRAIOAlcuni “cannizzì”, ovvero trappole da pesca vietate, sono stati individuati e sequestrati in mare dalla guardia costiera di Portoferraio (Livorno) nelle acque dell'isola di Montecristo. I...
PORTOFERRAIO
Alcuni “cannizzì”, ovvero trappole da pesca vietate, sono stati individuati e sequestrati in mare dalla guardia costiera di Portoferraio (Livorno) nelle acque dell'isola di Montecristo.
I rudimentali dispositivi da pesca rimossi, che secondo la capitaneria potrebbero essere stati posizionati da pescatori non professionisti, erano costituiti da foglie di palma, diversi contenitori in plastica di varia forma e dimensioni oltre ad alcuni sacchi sempre in materia plastica.
Tali sistemi sono vietati dalla normativa a tutela della risorsa ittica e dell'ecosistema marino perché costituiscono una subdola trappola per i pesci, che vengono attirati in superficie per effetto dell'ombra creata, e poi catturati con reti collegate tramite cime.
I 'cannizzì sono stati dunque rimossi anche per evitare pericoli per la sicurezza della navigazione.
Sempre durante la giornata di mercoledì, il conduttore di una imbarcazione da diporto, che si trovava all’interno del porto di Portoferraio, intento nell’esercizio della pesca, è stato sanzionato da militari a bordo del battello pneumatico Gc 345 in dotazione alla guardia costiera di Portoferraio.
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