Italia
Da viale del Popolo a Salivoli sassi e detriti. Ancora frane su tutte le spiagge cittadine
L'assessore ai lavori pubblici Capuano: «Da richiedere un intervento di messa in sicurezza su tutto quel tratto di litorale a rischio»
PIOMBINO. Solo mattoni e pietre. Più strutture che crollano.
Sopralluogo tra le discese a mare di città esposte a Scirocco – difficilmente raggiungibile quella sotto gli ex Macelli –, vittime dell’ultima violenta mareggiata che ha investito anche (e soprattutto) la Costa Est.
A Salivoli la spiaggia non c’è più, di nuovo; la sabbia ha ceduto il passo a sassi e sporco. Lega Navale già preoccupata per il rischio di non poter proseguire le attività con i ragazzi la prossima stagione, soprattutto senza sbocco a mare agibile. Sotto Bernardini distesa di mattoni e pietre, a ridosso di viale Amendola cedono persino i sostegni di cemento della strada d’accesso. Chi d’estate è sempre rimasto qui, pure per andare al mare, si augura che i problemi siano presi in esame come per la Costa Est.
Dal canto suo il vicesindaco Stefano Ferrini ha assicurato da subito che «il comitato di gestione Bandiera Blu, organismo operativo per affrontare la situazione insieme ai soggetti pubblici e privati, si interesserà di tutta la Costa, compresa quella urbana “ferita”».
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Nel caso, però, l’erosione della costa e l’instabilità della falesia è evidente che si aggravano con le mareggiate.
Interventi comunque da prevedere. «In queste aree nessun tipo di attività è stata messa a rischio – interviene l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – ma le stiamo censendo proprio per organizzare un lavoro che coinvolga tutta l’area da viale del Popolo ma anche sotto Bernardini, che sino a questo momento non era previsto». Sì perché il lungo tratto di viale del Popolo è l’unico intervento che manca ancora dopo i fenomeni di dissesto legati a piogge abbondanti e forti mareggiate nei mesi invernali 2008-2009; con relativo studio di Paolo Canuti nell’agosto del 2009 e finanziamento regionale di sette milioni e 625 mila euro più conseguenti interventi: il primo sotto i Frati (nel 2014) poi lungomare Marconi, piazza Manzoni, Calamoresca, la spiaggetta di piazza Bovio.
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«Bisognerà rapportarci con la protezione civile e la Regione – aggiunge Capuano – e per questo stiamo documentando tutte le situazioni di dissesto da viale del Popolo a piazza Bovio, per il Teatro del mare, piazzale l’alaggio fino a viale Amendola e Salivoli. Obiettivo? Cogliere l’occasione per riaprire un tavolo di lavoro vista la rapida evoluzione sia delle mareggiate che delle frane. Tutto per evitare possibili smottamenti che potrebbero avere conseguenze disastrose. Anche in città – sottolinea l’assessore – è urgente dare risposte agli imprenditori: non si possono prevedere interventi per fronteggiare uragani, ma almeno le mareggiate sempre più frequenti sì». Ma anche solo per ripulire ci vorrà tempo. Da vedere quali e quanti finanziamenti saranno destinati a Piombino e cosa si potrà fare.
Pasqua 2019, fortunatamente, è il 21 aprile: comunque solo 5 mesi. –
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