Il Tirreno

Raid nelle scuole Classi svuotate Portati via 93 computer

Cecilia Cecchi
Raid nelle scuole Classi svuotate Portati via 93 computer

Il furto è avvenuto nella notte alle medie di via Fucini e alle elementari di piazza Dante. Danni per 50mila euro  

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PIOMBINO

Ottanta device tra notebook, portatili e tablet più una tv rotta (impossibile staccarla dal muro) rubati alla media Guardi. All’elementare Alighieri tredici portatili e una smart tv 55 pollici dal laboratorio scientifico («nuovissima, accesa due volte» sussurra una professoressa). Lucchetti tagliati, portoni antipanico rotti, porte di tutte le classi schiantate. Danni per 50mila euro, trenta per i computer.

Invece di entrare a scuola 300 alunni di elementari e 400 delle medie “parcheggiati” coi professori nel parco della Rimembranza (campo sportivo). «Un silenzio come oggi, innaturale. Un alunno del tempo lungo, che lascia lo zaino sul banco per tutta la settimana, disperato perché non trovava la sua foto da piccolino coi genitori che tiene sempre con sè, terrore che l’avessero portata via...» ricorda Clelia Bertini, dirigenti scolastico del Primo circolo che, insieme al dirigente della scuola secondaria di I° grado “Andrea Guardi” Maurizio Grassi vive la giornata alle prese con la ricostruzione del furto notturno – in collaborazione coi carabinieri – e il censimento dei danni, preparando le classi per il prossimo futuro. Insieme nella biblioteca dell’elementare Alighieri (intatta).

Come sono entrati i ladri? «Uscita per ultima, mancava poco alle 19 qui intorno il buio più totale» risponde Bertini. «Sono passati da via Fucini dal Centro d’istruzione adulti – aggiunge Grassi – ma lì non hanno fatto danni a parte il lucchetto». Opinione comune che chi ha agito sapeva come muoversi: la struttura è gigantesca su più piani. «Sinora – prosegue Grassi – avevamo subito assalti da balordi che scassinavano macchinette delle merendine, 12 anni fa vandalismi da una baby gang. Questo è un “salto di qualità” con un basista che conosce bene ogni cosa. La scuola come banca, grande magazzino: sono venuti per prendere».

«Ben organizzati, forse in due squadre – sottolinea Bertini – muovendosi con cura alle elementari, rovesciando e spaccando alle medie. Hanno spostato e aperto con la mola la gigantesca cassaforte, ma anche dentro quella in presidenza aperta con la chiave presa dalla scrivania hanno trovato solo documenti, qualche quote di assicurazione». Forzate le tre casseforti alla Guardi: dentro documenti (privacy); scassinato uno dei distributori di merendine, spiccioli.

«Distrutto un lavoro di più di 10 anni – prosegue Bertini – device, Lim acquistati grazie al lavoro volontario di bambini, insegnati, personale scolastico per i bandi del ministero, di fondazioni o grazie ai punti Conad raccolti dalle famiglie. Impegno complesso faticoso portato via in una notte: bambini costernati. Parlando nelle classi, ho detto che insieme ce la faremo, ancora...».

«Cinquant’anni fa anche se non c’erano si imparava lo stesso» scrive Sebastian su un foglio che Grassi porta con sé, mini raccolta di pensieri dei ragazzi. Stamani saranno a scuola con lavagne e gessi, facendo alternanza nelle poche classi dove i device erano troppo vecchi per essere strappati dalle Lim. Da subito massima solidarietà dal Comune (operai a sistemare porte e quant’altro), dalle altre scuole (la dirigente Raimo ha messo a disposizione i computer dell’Isis Carducci Volta Pacinotti) dai piombinesi, che sollecitano un codice Iban dove far convergere aiuti. Per organizzare meglio le azioni da fare, convocati per oggi (alle 17 nel salone di piazza Dante) Consigli di circolo e d’istituto di elementare e media: incontro aperto ad associazioni e cittadini. «Certo più controllo, aiuti ma pure forme di solidarietà di una città che deve ritrovarsi per la scuola che resta prima risorsa, dove tutti hanno le stesse opportunità» dicono Bertini e Grassi.

«Loro avranno dei figli – scrive Martina – che dovranno andare a scuola, allora hanno rubato a loro stessi?». Anche se ci crediamo assolti, siamo lo stesso, tutti, coinvolti. –

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