Il Tirreno

Spirito Libero favorevole al referendum ma solo a determinate condizioni 

«Ora Jsw si impegni a conferire gli scarti e a entrare in Rimateria»

LE PROPOSTEMentre arriva il verdetto anche sul secondo quesito referendario su Rimateria, il coordinamento di Spirito Libero ribadisce in una nota «pochi punti, ma ben saldi e portati avanti con...

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LE PROPOSTE

Mentre arriva il verdetto anche sul secondo quesito referendario su Rimateria, il coordinamento di Spirito Libero ribadisce in una nota «pochi punti, ma ben saldi e portati avanti con estrema chiarezza, pragmatismo e coerenza fin dall’inizio di tutta la bagarre sulla discarica e su Rimateria».

In sostanza «vogliamo tenere assolutamente fermo il quadro dell’Accordo di programma, basato su due pilastri che tuttavia ci sembra siano scomparsi dal chiassoso dibattito attuale: la ripartenza della siderurgia e le bonifiche. Riteniamo perciò improrogabile che ci si attivi affinché la nuova proprietà Jsw si impegni formalmente a conferire i residui delle future produzioni siderurgiche e delle dismissioni che inizieranno a breve sempre in Rimateria. Fausto Azzi – prosegue Spirito Libero – lo ha già detto chiaramente e a più riprese: ora occorre e non è più differibile un atto formale in quella direzione, compreso l’acquisto del 30% delle azioni. Quanto alle bonifiche, noi riteniamo fondamentale il ruolo di Rimateria e che essa rappresenti davvero la soluzione e non il problema, ma per far ciò occorre metterla concretamente in condizione di adempiere la missione specifica per la quale fu creata».

Per questo «occorre che il sindaco Massimo Giuliani chieda la convocazione urgente del Comitato esecutivo dell’AdP in modo tale che il nuovo governo – visto che i precedenti non vi sono riusciti – destini da subito i famosi 50 milioni già stanziati o parte di essi per rimuovere i cumuli presenti nella discarica abusiva e parimenti farli smaltire in Rimateria, fungendo così da volano di un processo virtuoso sul territorio».

La Lista civica di dice «fermamente contraria all’importazione di rifiuti speciali da fuori e solo con lo smaltimento dei cumuli in area Aferpi e i residui delle dismissioni questo sarà possibile. Siamo favorevoli ai carotaggi nella discarica affinché la media ponderata degli stessi sia sufficiente per valutare in concreto il grado di contaminazione presente. Siamo altrettanto favorevoli all’istituto del referendum consultivo, ritenendo difatti giusto che alla gente venga data l’opportunità di esprimersi su materie di così grande interesse, in cui si intrecciano troppe cose degne di ascolto circa la salute pubblica, l’ambiente e il futuro di un territorio».

La nota di Spirito Libero, scritta prima del giudizio della commissione tecnica, spiega appunto che in caso di inammissibilità di entrambi i quesiti, cioè quel che poi è accaduto, «proporremo al consiglio comunale di consentire i referendum ribaltandone la decisione, a patto però che tutto il consiglio voti un ordine del giorno che presenteremo e che contenga come impegni i 4 punti sopra descritti. Su questo tema ognuno deve fare la sua parte ed assumersi responsabilità di governo, che sia in maggioranza o all’opposizione. Non è più tempo di chiassose schermaglie – è la conclusione – basse strumentalizzazioni e vuota propaganda. Non c’è più spazio nemmeno per i differimenti di vario tipo. Ora è tempo di fare. Noi ci siamo». —

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