Gioco
Non balordi ma una banda di gente ben organizzata
Colpo pianificato, i malviventi indossavano i guanti e hanno usato una mola Ci sono quattro telecamere ma solo una può fornire orario e numero dei banditi
PIOMBINO
A svaligiare la scuola è stata una banda ben organizzata. Al momento, è l’unica certezza che hanno i carabinieri. Una banda composta da più persone: che siano professionisti o meno, è gente che si è mossa dopo aver pianificato con cura il colpo e che, una volta sul posto, ha agito con decisione. E più che altro con sicurezza.
«Non sono ladri di merendine o di spiccioli, qui siamo a un livello ben superiore» dicono i carabinieri. Che ieri mattina hanno acquisito nove ore di filmati e hanno cominciato a visionarli per cominciare a mettere almeno i primi punti fermi: l’orario, il numero dei ladri, il tipo di furgone usato. O di furgoni, perché la refurtiva era parecchia.
Le telecamere dovranno dire questo. Ce ne sono quattro nella zona ma due sono praticamente inutili, essendo puntate sull’ingresso della scuola elementare di piazza Dante. I ladri infatti sono entrati dalla media Guardi, ingresso da via Fucini, e lì di telecamere ce ne sono due. Sono collocate sull’edificio che una volta ospitava il tribunale: una però è puntata verso la parte bassa di via Fucini, all’intersezione con via Tellini, mentre l’altra copre la parte superiore della strada, quella dell’angolo con via Volta.
Quest’ultima telecamera potrebbe fornire qualche elemento, qualche sagoma, qualche spunto: «Ma non i volti e nemmeno la targa dei veicoli», dicono ancora i carabinieri. Non sono telecamere di altissima qualità e la zona è piuttosto buia.
Quanto all’orario, con ogni probabilità i ladri sono entrati in azione in piena notte in modo da ridurre al minimo, se non a zero, la possibilità di essere visti da qualche testimone.
In qualche modo, sono stati anche favoriti dal cantiere all’angolo con via della Repubblica, che in questi giorni impedisce il transito dei veicoli e riduce moltissimo anche quello dei pedoni.
Quanto tempo abbiano impiegato i ladri a entrare nell’edificio, devastare un po’ tutto, rubare e caricare gli oggetti sul furgone, anche questo dovranno dirlo le immagini.
Le indagini poi si avvarranno di altri supporti, come il controllo delle celle telefoniche. Ma non potranno contare su impronte o altre tracce: i ladri hanno usato i guanti. E anche questo particolare, unito all’uso di una mola, fa capire che non siamo in presenza di qualche disperato ma di gente esperta, che magari lavora su commissione.
Secondo un primo sopralluogo degli investigatori, i malviventi sono andati a colpo sicuro sapendo dove e cosa cercare. Conoscevano dunque l’interno della scuola o qualcuno li ha imbeccati a dovere.
Ci sono stati episodi simili nei dintorni? Sì, anche se non di questa portata. Tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo, otto colpi sono stati messi a segno tra le scuole elementari e medie di Livorno. Altri quattro, tra gennaio e febbraio, in un istituto alberghiero di Pisa. Uno a maggio in una scuola materna di Massa. Uno un mese fa nella scuola elementare a Braccagni. In tutti i casi sono stati rubati notebook, televisori e altro materiale informatico. –
ADG
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