Il dolore
«Offerta formativa compreso il giardino, ma poi non è vero»
Bambini prima del previsto dalla Rodari a via XXV Aprile senza un’area verde con adeguate garanzie di sicurezza
PIOMBINO
Ora il gioco nuovo c’è, solo quello. Sistemata la recinzione.
Però più che un giardino dove i bambini possono giocare resta il tappeto di aghi e, da mettere in conto, le pigne che cadono di continuo.
Per i genitori dei bambini della sezione Fragola, scuola dell’infanzia di via XXV Aprile (sezione distaccata della “Rodari”, Primo circolo) ora basta. Ad accompagnarla in redazione mamme e babbi di otto famiglie diverse. Per tutti la voce è la delegata Ilaria Pacifici: «Forte disagio dei bambini che appena tornano a casa si lamentano di stare sempre solo ai banchi – spiega – A quasi due mesi dall’inizio della scuola non sono ancora andati in giardino perché durante l’estate il Comune non ha tagliato i rami dei pini». Aggravante insostenibile dopo il trasferimento in via XXV Aprile già avvenuto al secondo anno di materna e non al terzo, come già previsto nell’organizzazione della scuola.
«Quando ci è stato comunicato il trasferimento anticipato – aggiunge Pacifici – ci erano state date rassicurazioni sulla struttura... i fatti hanno dimostrato altro. Persino servizi igienici inadeguati». E il giardino off limits. «17 settembre primo giorno di scuola, il 19 la scoperta – prosegue – che il giardino sarebbe stato interdetto per mancanza di manutenzione degli alberi». Incontri tra genitori e direzione scolastica, lettere al Comune, alla Provincia, al Provveditorato. «La situazione non è cambiata – aggiunge Pacifici –. Dal Comune un intervento di manutenzione sulla rete e sul gioco. Dopo il maltempo il taglio dei rami pendenti sui parcheggi esterni... Tolta l’interdizione, ma il giardino continua a non essere fruibile: nelle scuole dell’infanzia non è un vezzo, ma una parte integrante come riportato nel piano triennale dell’offerta formativa. Facile candidare Piombino a città dello sport, ma non è altrettanto scontato che le cose siano come vengono descritte».
«A lavoro per risolvere direzione Primo circolo e Comune» assicura l’assessore Di Giorgi. Ma i genitori stringono i tempi. «Messa in sicurezza del giardino – dice Pacifici – e turnazione immediata con le altre classi della Rodari». Anche giocare all’aperto è un diritto per tutti. –
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