Il Tirreno

lo scontro sugli ammortizzatori sociali 

Giuliani e i sindacati al M5S: «Criticate invece di difendere»

Giuliani e i sindacati al M5S: «Criticate invece di difendere»

«Trattamento di favore? Voi volete decurtare le buste paga dei lavoratori Piombino è area di crisi complessa, e noi tuteliamo chi non ha occupazione»

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PIOMBINO

L’attacco del Movimento 5 Stelle a sindacati e Pd sugli ammortizzatori sociali ha provocato dure reazioni. Il M5S ieri aveva difeso il suo leader nazionale, da più parti accusato di non occuparsi delle vicende di Aferpi e soprattutto dei suoi lavoratori, aveva sostenuto che Piombino «non deve avere un trattamento di favore con gli ammortizzatori sociali».

Il sindaco Massimo Giuliani replica che «il governo giallo verde, e anche il Movimento 5 Stelle di Piombino, non hanno ancora compreso come la prima fase sia finita e che inizia la seconda nella quale un territorio come il nostro non può avere un ruolo marginale nella discussione della vicenda siderurgica. Le considerazioni del Movimento 5 Stelle sui lavoratori di Aferpi e Piombino Logistics – sottolinea Giuliani – sono gravi, fuori dalla realtà e tese a creare divisioni tra i lavoratori. Il quadro è un altro: le misure di protezione per i lavoratori di Aferpi fino al pieno dispiegarsi del piano industriale di Jindal non possono essere viste come un trattamento di favore fin troppo tollerato, come sembra di capire da quanto affermato dai 5Stelle». «Piombino è area di crisi complessa come Taranto, dove la stessa misura sta operando per i lavoratori del sito siderurgico». L’incoerenza e l’inattendibilità del Movimento 5 Stelle – conclude – si misurano quindi su fatti come questo».

Fim, Fiom e Uilm ricordano come da giugno e nei mesi successivi, hanno richiesto incontri al governo per chiarimenti sugli ammortizzatori sociali della vertenza della Ex Lucchini, «solo nell'interesse di migliaia di lavoratori che rischiano di subire un ulteriore riduzione del proprio reddito. Oggi ci saremmo aspettati - dicono - anche dagli attivisti del M5S di Piombino un aiuto, una presa di posizione nei confronti di un governo che ci ignora». «Gli attivisti del M5S dichiarano inesattezze solo per difendere il ministro che, appena un anno fa a Piombino diceva che dello stabilimento doveva occuparsene direttamente il governo».

Inesattezze appunto: «Parlano di un percorso sugli ammortizzatori sociali deciso durante un incontro al Mise del 12 aprile, ma il sindacato in tale data non era a nessun incontro. Per quanto riguarda invece il verbale di incontro sottoscritto al Mise basta leggere il punto in cui è scritto che “Le OO.SS hanno richiesto alla Regione e al Mise, e fin da subito chiederanno un incontro al Ministero del Lavoro, relativamente alla copertura degli ammortizzatori sociali per tutto il piano industriale, compreso l'attuale integrazione salariale...”. Legittimo dichiarare che per il “Governo del cambiamento” tutti i lavoratori debbano avere pari dignità e, proprio per questo, riteniamo che i lavoratori di Piombino non devono essere trattati in modo diverso da quelli di altre vertenze nazionali. Fim-Fiom-Uilm continueranno a proporre una detassazione parziale o totale per coloro che si trovano in regime di ammortizzatore sociale. L’obiettivo per Fim-Fiom-Uilm è il lavoro, non vogliamo sussidi, ma l’Accordo di Programma del 24 Luglio che ha permesso l’acquisizione dello stabilimento al gruppo Jindal, prevede un progetto industriale che garantirà la massima occupazione solo dal 2022/2023. È il momento di smetterla di strumentalizzare i lavoratori e coloro che li rappresentano dicendo sciocchezze e dichiarando che chiediamo solo ammortizzatori e non il lavoro. Dovrebbe essere interesse di tutti avere un’economia ancora viva. —

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