Il dolore
Sanjeev Gupta promette il rilancio della Magona
Prima visita del numero uno di Liberty Steela Piombino: nello stabilimento l'incontro con i lavoratori e i sindacati. Il presidente Rossi scrive: "Incontriamoci presto"
PIOMBINO. «Gupta ha confermato la volontà di rilanciare lo stabilimento attraverso la conquista di nuovi mercati, con più autonomia rispetto ai vincoli della precedente multinazionale e investimenti per rendere autonomo l'insediamento produttivo Piombinese anche nella fase di transizione in particolar modo per quanto riguarda l'approvvigionamento delle materie prime».
È quanto affermano, in una nota, Fim, Fiom, Uilm e le rsu dello stabilimento Magona di Piombino (Livorno) al termine dell'incontro con Liberty House Sanjeev Gupta, prossima all'acquisizione dello stabilimento Magona d'Italia nell'ambito del pacchetto delle dismissioni di Arcelor Mittal. «L'intenzione di Liberty House - proseguono i sindacati - è quella di rendere indipendente la Magona anche successivamente al closing contando su mercati dove all'interno del gruppo non c'è concorrenzialità».
Fim Fiom e Uilm hanno messo poi in evidenza la necessità di valorizzare le professionalità presenti e apprezzando la volontà di far crescere lo stabilimento per invertire la tendenza di questi ultimi anni caratterizzata «dalla sola fase difensiva». Questa nuova fase per i sindacati dovrà dunque consentire il mantenimento e la crescita dell'attuale occupazione. «Consideriamo interessante anche il possibile sviluppo del prodotto preverniciato - aggiungono i sindacalisti nella nota - che potrebbe avere spazi di mercato in tutta Europa oltre alla necessaria ripartenza del decapaggio».
Dopo il closing previsto nel primo trimestre del 2019, nell'arco dei tre mesi successivi, si terrà il confronto tra le organizzazioni sindacali e la proprietà del gruppo, finalizzato alla collaborazione e alla definizione del piano industriale.
La lettera di Rossi.
Un invito a incontrarsi il prima possibile a Firenze, presso la presidenza della Regione, per confrontarsi sul futuro dell'ex Magona d'Italia, recentemente acquistata da Arcelor Mittal dal gruppo inglese Liberty House che fa capo all'imprenditore di origine indiana Sanjeev Gupta. Lo rivolge, con una lettera, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
«Anzitutto le dò il benvenuto in Toscana - scrive Rossi - dopo l'acquisto dell'acciaieria, che era di proprietà di Arcelor Mittal, da parte del suo gruppo, Liberty House Group. Sia la Regione che il Comune di Piombino hanno una lunga tradizione di collaborazione con le compagnie multinazionali e sono entrambepronte a confrontarsi con il vostro Gruppo. Come ben saprete, la Regione non sta soltanto investendo per lo sviluppo delle infrastrutture locali e del porto di Piombino, ma ha giocato un ruolo attivo nel recente accordo tra il gruppo algerino Cevital e quello indiano JSW Steel Group per l'acquisto, da parte di quest'ultimo, delle acciaierie Aferpi Spa».
«Mi preme poi aggiungere - conclude il presidente della Regione - che abbiamo sempre intrattenuto ottimi rapporti con la dirigenza di Arcelor Mittal, realtà in cui troverete manager motivati e manodopera altamente specializzata. Spero di poterci incontrare il prima possibile a Firenze, non appena gli impegni ce lo permetteranno, per condividere visione e programmi su una realtà così importante per Piombino e per la Toscana».
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