Il dolore
Il cimitero dei Neri è in degrado tra fango, muffa e cancelli divelti
Numerose proteste dei cittadini per lo stato della struttura Il governatore Meloni: «Svolti molti lavori, ma c’è ancora da fare»
Degrado e disagi al cimitero della Misericordia, un pezzo di storia di Portoferraio.
Il camposanto, progettato dall'architetto Carlo Arrighi e aperto ufficialmente il 2 novembre del 1861, ha accolto nei giorni scorsi frotte di parenti dei deceduti, fedeli al rituale appuntamento del giorno dei morti del 2 novembre. Ma non era tirato a lucido, tanto che alcuni cittadini hanno protestato e sono venuti nella redazione del Tirreno per descrivere la situazione di “affanno” per la storica struttura, aggravata dal maltempo dei giorni scorsi.
Tra le segnalazioni spicca l'abbondante fango nell'area davanti al luogo dell'ultima meta, con anche un laghetto nella via di accesso. Chi ha raggiunto a piedi il camposanto ha avuto difficoltà a guadare la strada (vedi foto) e il fango è stato abbondante anche proprio davanti all'ingresso, come dimostra un’altra immagine. Lamentele pure per il cartello che indica gli orari, rattoppato dal nastro isolante nero da elettricista, per indicare modifiche, ma in altre parti nel cimitero i cartelli erano senza correzione. Un po’ di confusone informativa.
Su alcune pareti che conducono alle tombe sono presenti muffe; quindi si vede una sedia tra i reparti, degna solo di una discarica e anche un cancello che giace in terra da molti mesi. Sono state notate anche pareti rovinate dal tempo, che qualcuno ha voluto rendere meno cascanti con calcina di vari colori. Un brutto effetto. E nelle parti interne del camposanto non manca l’acqua piovana che probabilmente scende dai lucernari.
Il Tirreno ha interpellato Simone Meloni, governatore della Misericordia, che di certo, come i suoi precedessori, è alle prese con molti lavori di restauro da realizzare e gentilmente ha chiarito la situazione.
«Il cancello – dice- si trova in prossimità di un cantiere dove nasceranno circa 200 loculi e per tale motivo ancora non si è intervenuti. Per le muffe verificheremo ma abbiamo agito con parecchi lavori per sostituire i lucernari del collegamento tra la parte vecchia e la parte nuova e può essere che qualcosa sia da completare. Il maltempo del 29 ottobre ha creato notevoli problemi, visto che è volata la copertura di carta catramata sulla parte nuova e nel 2018 è stata rifatta anche la copertura in carta catramata delle cappelle di ingresso, oltre al rifacimento del muro esterno».
«Lo scorso anno – aggiunge il governatore della Misericordia di Portoferraio Simone Meloni – sono stati rifatti completamente due tetti nella parte vecchia, impegnando consistente denaro e saranno, a breve, oggetto di manutenzioni i due manufatti in ingresso del cimitero nuovo. I cartelli, che vengono descritti come ritoccati, sono dovuti al fatto che da quasi un anno, in via sperimentale, abbiamo deciso di tenere aperto il cimitero senza la “pausa pranzo” per ampliare l'orario. Finita la sperimentazione, saranno cambiati tutti i cartelli, se ce n'è qualcuno che non riporta il cambiamento ce ne scusiamo, sistemeremo».
Il governatore ribadisce l’impegno per la cura del cimitero. «La Misericordia sta investendo molto sulla cura del cimitero con il proprio personale dipendente. Ovviamente si può sempre migliorare e siamo sempre disponibili ad ascoltare e a cercare soluzioni». —
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