Sicurezza
Contributo di sbarco È fumata grigia dal vertice dei sindaci sull’aumento a 5 euro
Corsini e Ferrari sollevano dubbi sulla strategia di Barbetti Discussione ancora aperta e rinviata al 26 novembre
CAPOLIVERI
L’aumento del contributo di sbarco da 3,50 a 5 euro nel periodo di alta stagione non ha ancora ottenuto il via libera definitivo. La ratifica al rincaro, che ormai sembrava cosa fatta tra i sindaci, è stata rinviata alla prossima riunione della conferenza dei sindaci sul tema del turismo, che è stata fissata per il prossimo 26 novembre. È questo l’esito della riunione che si è tenuta ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Capoliveri, nel corso della quale, tra i vari punti all’ordine del giorno, è stata portata la ratifica dell’aumento del contributo, già stabilito dai primi cittadini dell’isola nel maggio scorso. In quell’occasione, tuttavia, non era ancora stato eletto il nuovo sindaco del Comune riunificato di Rio.
Ed è stato proprio Marco Corsini, primo cittadino riese, ad aver messo sul tavolo alcuni dubbi, sia di natura metodologica che strategica, riguardo all’aumento del contributo di sbarco, riaprendo di fatto una posizione che pareva chiusa. Nello scorso maggio, infatti, tutti i Comuni elbani avevano dato il vie libera all’aumento del contributo di sbarco da 3,50 a 5 euro nel periodo di alta stagione. Un aumento che, secondo le stime della Gestione associata del turismo, assicurerebbero un aumento del gettito di circa 1 milione di euro che andrebbe per il 50% alla Gestione associata del turismo per le attività di promozione e per il restante 50% ai Comuni con quote di circa 70mila euro a testa, con una quota doppia per il Comune di Portoferraio. Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, a maggio, era stato l’unico a dichiararsi contrario alla proposta di aumento del contributo di sbarco, ritenendo indispensabile - prima di modificare la quota - la definizione di una lista e di una programmazione dettagliata delle opere comprensoriali sulla realizzazione delle quali investire la maggior parte del gettito.
Il nuovo sindaco di Rio, secondo quanto appreso, ha invece sollevato dubbi sul metodo utilizzato per deliberare l’aumento, con i consigli comunali che - di fatto - sono relegati a ratificare le decisioni della consulta dei sindaci. Altro punto “sensibile” per il nuovo primo cittadino riese è quello politico: la decisione di aumentare il contributo non sarebbe molto popolare nel consiglio comunale di Rio e in ogni caso lo scenario rispetto a quando è stata presa la decisione dei sindaci è cambiato nel giro di pochi mesi. Lo scenario attuale, infatti, parla di un calo delle presenze turistiche sull’isola d’Elba e, per questo motivo, l’intenzione di mettere mano al contributo di sbarco, aumentando la quota non sembra la soluzione più adeguata.
Nel corso della discussione il sindaco Capoliveri Ruggero Barbetti ha di nuovo messo sul tavolo l’ipotesi, in caso di mancato accordo sul contributo di sbarco, di rompere il patto della gestione associata e di tornare alla suddivisione prevista dalla legge sul contributo di sbarco (che penalizzerebbe i comuni più piccoli come Rio).
La discussione è tuttavia stata interrotta prima di arrivare a una eventuale rottura e rinviata al prossimo 26 luglio.
Stesso destino per gli altri punti all’ordine del giorno, tra cui la firma della convenzione per un servizio navetta dall’aeroporto di Pisa all’isola d’Elba e il contributo di 70mila euro a sostegno del frantoio intercomunale situato a Portoferraio. Se ne riparlerà tra venti giorni. —
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