Gioco
In arrivo 190mila bollette del Consorzio di Bonifica
Cambia il metodo di calcolo, per alcuni ci sarà un aumento, per altri un calo. Il presidente Vallesi: «Attività intensa che va oltre l’ordinaria manutenzione»
CAMPIGLIA. In questi giorni sono in arrivo gli avvisi di pagamento per l’annualità 2018 emessi dal Consorzio 5 Toscana Costa.
Il contributo richiesto a cittadini e aziende è stabilito sulla base di un nuovo metodo di calcolo che suddivide il comprensorio in tre unità idrografiche omogenee.
È il Consorzio stesso a provare a spiegare come matura l’obbligo del pagamento e come vengono spese le risorse messe a disposizione dai cittadini e dalle aziende. «La riforma dei consorzi di bonifica – spiega – ha ridefinito il tributo sulla base di alcuni parametri quali la pericolosità idraulica, i valori catastali degli immobili, la quantità di opere presenti, l’intensità della manutenzione ordinaria. Tutto questo per valutare al meglio le necessità di intervento e la programmazione dei relativi lavori in ciascuna zona ed affermare, sostanzialmente, il concetto di contributo consortile come beneficio, “vantaggio specifico e diretto che deriva agli immobili ricadenti all'interno del comprensorio di bonifica, dalle attività del Consorzio”».
Con questo contributo sono in arrivo 190mila avvisi di pagamento emessi, 860mila immobili interessati tra fabbricati e terreni per un gettito complessivo per l'ente di circa 7.200.000. In una nota diffusa dall’ente, si sottolinea che con il contributo «finanzia la sua attività con il proprio personale, 66 unità, e i propri mezzi, 45 macchine operatrici».
«Oltre all'attività di ordinaria manutenzione – si afferma ancora nella nota inviata ai media - gestiamo anche 6 impianti idrovori che pompano acqua nelle aree sotto il livello del mare».
« Abbiamo - prosegue - anche il compito di soddisfare il fabbisogno idrico di molte aziende agricole della Val di Cornia, attraverso 4 distretti irrigui in grado di mettere a disposizione 400mila metri cubi di acqua per le coltivazioni di quell'area».
«Ciascun consorziato – dichiara il presidente Giancarlo Vallesi – potrà vedere nel tributo 2018 alcune differenze rispetto al tributo dell'anno precedente, in alcuni casi una diminuzione, in altri un aumento».
«Questo - sottolinea - con l'obiettivo di omogeneizzare e distribuire il costo degli interventi, proporzionalmente al beneficio diretto derivante dall'attività svolta dal consorzio, così come disciplinato dalla legge regionale».
Il Consorzio di bonifica ricorda che il tributo è deducibile dalla dichiarazione dei redditi.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti è possibile consultare tutta la documentazione disponibile sul sito internet dell'ente
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