Italia
Il Promontorio, il verde e il blu del mare: passeggiata tra natura e archeologia
Da Calamoresca fino a Populonia ci sono vari punti di osservazione con aperture sul Canale e sulle isole
PIOMBINO. Clicchi su bellezza Toscana e capita che il web rimandi a uno stormo di delfini intento a giocare nel golfo di Calamoresca. Perché qui davvero c’è tutto, insieme: mare, natura, storia. Altra faccia di Piombino a pochi chilometri dalla gigantesca acciaieria.
Calamoresca porta d’accesso al Promontorio di Piombino, Area naturale protetta di interesse locale (Anpil), con l’antefatto confinate del parco di Punta Falcone, dove i fortini raccontano di guerra sbucando dalla vegetazione. Ovunque escursionisti, sportivi, persone che amano passeggiare, bambini, anziani, famiglie, residenti e turisti. Terra di scoperta per trekking e mountain bike (si consiglia allenamento, visti i dislivelli).
Da segnare la stagione venatoria, tra settembre e gennaio, cacciate al cinghiale comprese; attenzione ai cacciatori unici con l’autorizzazione a circolare in scooter anche per controllo del territorio e antincendio, oltre a cani liberi e “pallini volanti” (non mancano mai scontri con gli ambientalisti).
Promontorio da sempre salvaguardato dalla pianificazione comunale che ne ha garantita la sopravvivenza ben oltre il progetto anni Settanta che lo vedeva trasformato – insieme al Golfo di Baratti – in qualcosa di molto simile a Punta Ala.
Da Calamoresca, ultima sosta possibile all’oltrebar “Gattarossa”, cartelli e mappe con distanze e tempi “Campo alla Sughera” un’ora e 05; Chiesa di San Quirico 1, 50; Reciso, cioè Populonia due ore e 15.
Più o meno lo stesso di può fare partendo dal Reciso (Populonia). Sentieri per tutti a piedi, in bici o a cavallo. Proposte su misura dai social oltre che da Parchi Val di Cornia; “Camminare sul Promontorio” è un gruppo pubblico su face come i Bikeroni (Promontorio bike team).
Tanti percorsi numerati, per orientarsi meglio. Tra i più conosciuti il n. 300 (lunghezza: 6, 6 Km – h. 2. 10; quota massima 270 m. slm, minima 31 m. slm). Si percorre la strada sterrata che unisce Calamoresca (Piombino) col Reciso (Populonia). Nella parte iniziale vari punti di osservazione del paesaggio con aperture verso il Canale, l’Isola d’Elba, la Corsica e Capraia. Procedendo verso Populonia, la via del Monastero col sito archeologico del monastero medievale di San Quirico. Il n. 302, via dei Cavalleggeri (da qui controllava il territorio a cavallo contro pirati & c.) : solo pedonale fino alla Punta Galera, oltre fino a Calamoresca pure ciclabile. Lunghezza 10 Km – h. 3. 20. Quota massima 122 m. slm, minima 0 m. slm. Attraversa il Promontorio sul lato del mare, incontrando le insenature di Spiaggia Lunga, Fosso alle Canne, Cala San Quirico e Buca delle Fate. Passeggiate per conoscere la vegetazione ma pure per “vivere” il patrimonio archeologico: Populonia, unica capitale etrusca sul mare. Chi lo scopre il Promontorio non vede mai abbastanza e più che partire progetta già come e quando tornare.
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