Toscana
S’inaugura la mostra sulle opere dedicate all’Albero di Cecchino
Domani al centro civico Mannelli gli artisti e i loro lavori ispirati al ricordo di quello che era un monumento del paese
CAMPIGLIA
Era giugno dello scorso anno quando l’albero di Cecchino fu potato: arresosi alla grafiosi, un fungo che lo ha fatto lentamente seccare, il centenario olmo simbolo di Campiglia fu abbattuto e portato via dalla sua dimora, sotto la Rocca di Campiglia. Per evitare che morisse si era mobilitato un intero paese, insieme al Comune che cercò di scongiurane la fine con alcuni interventi, ma non ci fu nulla da fare. Testimone di storie, custode di aneddoti e vicende per due secoli, a novembre del 2017 il suo posto fu preso da un giovane olmo, piantumato dal Comune nella stessa collocazione, a simboleggiare il punto di unione tra la storia e la tradizione e il futuro, il tempo che scorre. Fu l’assessora Viola Ferroni ad annunciare un progetto per conservare e tramandare il ricordo di quello che è considerato un monumento del paese: il suo legname (trattato), i suoi colori, la sua immagine, il suo ricordo sarebbero diventati opera d’arte. E ora, dopo quasi un anno e mezzo si potranno vedere i risultati di questo progetto di valorizzazione della memoria dell’albero di Cecchino, realizzato da cinque artisti: l’appuntamento è domani alle 10,15 al centro civico Mannelli. Nell’occasione, e in contemporanea con la mostra in corso sui 50 anni dell’Ente valorizzazione, il Comune organizza una piccola cerimonia per inaugurare il posizionamento delle opere, realizzate con parti dell’albero o a esso ispirate, donate dagli artisti Fulvio Ticciati, Giovanna Maria Vanni, Daniele Toncelli, Paola Salvestrini e Gisella Giovannoni. Saranno presenti, oltre alla sindaca Rossana Soffritti e alla giunta, gli stessi artisti e le persone che a vario titolo hanno collaborato alla realizzazione e all’allestimento della mostra permanente. In primis Arietto Martelli, 78 anni, che ha saputo valorizzare attraverso ben quattro libri (pubblicati dal 1998 al 2006, tutti di successo, col titolo primario “Il vecchio e l’albero”) in cui immagina col “gigante verde” vari dialoghi su personaggi e storie della Campiglia che fu. Più avanti sarà allestita una mostra con i lavori e le riproduzioni eseguiti dalle scuole sul tema dell’Albero di Cecchino e sarà organizzato un incontro con gli alunni. —
ANNALISA MASTELLONE
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