Gioco
Inagibili i porti di Rio Marina e Cavo I sub al lavoro per valutare i danni
La diga della frazione è quella che preoccupa di più Il Pd: «Bus navetta per potersi imbarcare a Portoferraio»
RIO MARINA
Chiusi dall’autorità marittima i porti di Rio Marina e Cavo. E questa mattina i sub inviati all’Elba dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (Livorno) monitoreranno il fondale alla testa del molo per verificare dove le correnti marine hanno depositato gli scogli frangiflutti depositati a protezione della testa del molo. Il quale è l’unico punto del porto a risultare danneggiato dalle potenti mareggiate del 28 e 29 ottobre scorso. E in queste ultime ventiquattrore si sono susseguiti i sopralluoghi dei responsabili dell’Autorità portuale labronica, accompagnati dagli amministratori e dagli uomini della Capitaneria di porto di Portoferraio. Il risultato di questa prima indagine è stata la chiusura dei porti. A conti fatti quello che risulta aver subìto maggiori danni è il molo di Cavo. «Dobbiamo aspettare il risultato delle indagini che compieranno stamani i sub – ha detto il sindaco Marco Corsini – dopo di che concorderemo quando potranno essere ripresi i collegamenti marittimi con Piombino». Il sindaco di Rio Marina azzarda un’ipotesi: può anche darsi che il traghetto della Toremar si riveda da queste parti già a partire dai primissimi giorni della prossima settimana. Più lunga appare invece l’attesa per il mezzo veloce che opera su Cavo. Intanto, il Circolo Pd di Rio Marina e Cavo ha diffuso ieri pomeriggio un comunicato dove si dice preoccupato per le popolazioni di questo versante che non dispongono di un collegamento diretto con il continente. «La chiusura in simultanea dei porti di Rio Marina e Cavo, a seguito dell’ultima mareggiata sta a significare che sia la nave, sia l’aliscafo della Toremar sospenderanno le corse. La circostanza non creerà non pochi problemi. In particolare a quelle persone sprovviste di auto propria. Poiché i bus della Cct che servono il versante orientale dell’Isola d’Elba, quando ci sono, non hanno orari sincronizzati con quelli dei traghetti che arrivano o partono da Portoferraio. Ci pare giusto pertanto che l’amministrazione comunale di Rio si attivi affinché sia istituito un servizio di autobus navetta pagato da Toremar, in altre parole dalla compagnia in convenzione che gestisce i collegamenti dell’Arcipelago Toscano con finanziamenti pubblici. Questo tra l’altro tenendo presente come il ferry-boat destinato al versante orientale resterà inutilizzato a banchina, o addirittura disarmato, quindi Toremar avrà meno costi di gestione». «Stiamo seguendo in tempo reale – ha aggiunto il sindaco Corsini – lo sviluppo della situazione. L’amministrazione comunale è sempre e costantemente presente e pronta a rispondere ai bisogni della gente. Non si tratta in ogni caso di decisioni che spettano al nostro Municipio, ma questo non toglie che porteremo le istanze della gente di Rio nelle sedi opportune. I nostri operai e i nostri addetti si sono prontamente dati da fare per sgomberare le strade e i moli dai detriti. Abbiamo riaperto le vie principali, per cui possiamo dire – ha concluso Corsini - che nonostante l’eccezionalità dell’evento (di cui non si ricorda a memoria d’uomo un altro uguale) la situazione generale è sotto controllo». Meno gravi i danni al porto di Portoferraio, dove è stata leggermente lesa la pavimentazione sul ciglio della banchina Alto Fondale. —
LUIGI CIGNONI
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