Il Tirreno

IL PROGETTO

Come per la via Francigena, da Volterra “Rete dei cammini etruschi” fino a Piombino

di Cecilia Cecchi
La necropoli etrusca di San Cerbone a Baratti (foto Paolo Barlettani)
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La necropoli etrusca di San Cerbone a Baratti (foto Paolo Barlettani)

Associazione Comuni toscani: workshop di presentazione con tecnici e amministratori

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PIOMBINO. Videogiochi e promozione: “MiRasna”imparando a conoscere il mondo etrusco, “Mediterranean” (di prossima uscita) seguendo la rotta dei Fenici. «Ecco progetti privati di qualità che portano ricadute sul territorio, nessuno ci ha pagato: ma qui la storia si valorizza da sé...» ha detto Maurizio Amoroso, (presidente di Entertainent Game Apps), che il 6 ottobre porterà a Zagabria un filmato-lancio con dentro pure Piombino e dintorni.
Memoria più territori e natura da cartolina: argomenti centrali al workshop con tecnici e amministratori, in Cittadella, sul tema dei “Cammini etruschi”. In realtà incontro di presentazione del progetto portato avanti dall’Associazione dei comuni toscani (Act), per gestire in modo cooperativo il tema dei “cammini”, percorsi che consentono di visitare luoghi e musei accomunati dalla presenza di testimonianze etrusche. Struttura di riferimento RE. CA: MET “Rete dei cammini etruschi”.


«Con questo progetto il cui finanziamento è stato ottenuto grazie all’azione dell’Act è stato possibile collegare ben 14 Comuni, da Volterra a Piombino – ha spiegato il vicesindaco Stefano Ferrini – Potremo avere sul promontorio la nuova pannellistica che aiuterà ad individuare punti panoramici ed emergenze culturali. L’identità del nostro territorio è fortemente legata agli Etruschi e questi cammini sono occasione per provare a fare quello che altrove si è riusciti con la via Francigena. Supporto della Regione essenziale».


Molti gli interventi. Renato Di Gregorio, amministratore di Impresa Insieme srl, ha evidenziato l’importanza dell’organizzazione che un territorio deve darsi per valorizzare le potenzialità, individuando “Rete dei cammini etruschi”; rete che l’assessore alla cultura di Campiglia Jacopo Bertocchi ha messo in relazione «con l’ambito “Costa degli Etruschi” per la presenza sul territorio della storia di questo popolo». Per Gianluca Bambi (università di Firenze) «la valorizzazione di territori come la via Francigena, passa dalla permanenza delle persone per mantenerli visitabili». Sul fronte economico, per la via Francigena, la Regione ha investito 16 milioni di euro ottenendo 90mila presenze nel 2017 e 3 milioni e mezzo di ricaduta sul territorio; per il cammino di Compostela spesi 200 milioni di euro per 300 mila arrivi.


«Cammini come elemento d’integrazione dell’offerta turistica...» ha rimarcato Rossano Pazzagli (Università del Molise). Gianni Anselmi, presidente della commissione sviluppo economico del consiglio regionale, ha parlato delle modifiche recenti al Testo unico sul turismo, per stare al passo coi tempi: «I cammini etruschi – ha detto – sono elemento strategico per poter far dialogare gli ambiti turistici confinanti, come anche la legge regionale consente. Approvata una legge sui “cammini” per valorizzarli e dar loro dignità di attrazione turistica, anche sui servizi». Storia: carta d’identità della fabbrica del futuro, più opportunità digitali, abbracciando la visione di un mondo in condivisione. –
 

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