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Il Comitato salute pubblica «Carotaggi nella discarica»

Il Comitato salute pubblica «Carotaggi nella discarica»

Lettera aperta e sollecito alla magistratura perché dia il via libera per procedere «Ma devono essere effettuati da Arpat o Noe, non da ditte legate all’azienda»

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PIOMBINO

Una lettera aperta per riproporre la questione dei carotaggi nei terreni della discarica di Rimateria a Ischia di Crociano. Secondo quanto scrive il Comitato di Salute Pubblica Piombino-Val di Cornia, nell’incontro del 4 luglio 2018 tra un comitato di cittadini e i rappresentanti di alcuni Comuni del comprensorio (sindaco di Piombino Massimo Giuliani, sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, assessore all’ambiente del Comune di Campiglia Vito Bartalesi, assessore all’ambiente del Comune di San Vincenzo Antonio Russo, presidente di Rimateria Valerio Caramassi) «furono presi vari impegni, fra i quali quello di attivare una centralina per l’analisi dell’aria e quello di effettuare, appena possibile, dei carotaggi sulla discarica per escludere la possibilità che vi sia stato conferito materiale particolarmente pericoloso. Apprendiamo con soddisfazione - prosegue il Comitato - che la centralina per il controllo dell’aria è stata attivata, mentre ad oggi il sindaco di Piombino ci informa che i carotaggi non sono ancora stati eseguiti perché è ancora in attesa dell’autorizzazione dell’autorità giudiziaria per poter procedere. Concedere questa autorizzazione è, a nostro avviso, particolarmente importante in quanto ricordiamo che Rimateria è indagata in merito al traffico illecito di rifiuti provenienti dalle ditte Lonzi e RaRi di Livorno. Circa un terzo dei rifiuti con cui la discarica è stata innalzata da 26 a 32 metri provengono proprio da queste due ditte».

Il Comitato prosegue citando proprio l’azienda, «che ha escluso che rifiuti pericolosi siano potuti finire in discarica e ha sottolineato che, nel caso, si riterrebbe lei stessa vittima di questa situazione. Siamo convinti che sia assolutamente necessario stabilire con certezza, attraverso i carotaggi, se dentro la discarica sono finiti rifiuti pericolosi sia per la tutela dell’ambiente e dei cittadini, sia per la tutela degli stessi lavoratori, che sopra la discarica operano quotidianamente».

Il Comitato ricorda che sempre il 4 luglio «ai cittadini fu assicurato che la ditta che avrebbe eseguito i carotaggi sarebbe stata una ditta esterna a Rimateria e che i costi dell’operazione (carotaggi e analisi) sarebbero stati pagati dal Comune. Nell’ultima dichiarazione il sindaco, oltre ad imputare la non esecuzione dei carotaggi alla mancata autorizzazione della magistratura parla anche di “carotaggi in autocontrollo”. Speriamo che questo non significhi affidare a Rimateria, diversamente da quanto promesso, l’esecuzione degli stessi e le analisi relative, e che queste siano affidate a un ente pubblico, come Arpat o i Noe, che si configuri come ente qualificato e super partes».

Secondo il Comitato le preoccupazioni dei cittadini circa questi impianti sono del tutto legittime anche in considerazione dei notevoli disagi causati. «Abbiamo totale fiducia nella magistratura. Ci permettiamo di rivolgere loro questo invito dopo le ultime dichiarazioni fatte dal sindaco e solo per sottolineare come i carotaggi e le analisi richieste potrebbero tranquillizzare i cittadini che, ad oggi, stanno continuando a seguire la vicenda con preoccupazione, nel rispetto comunque delle esigenze di indagine dei magistrati che seguono il caso, al cui giudizio ci rimettiamo». —



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