Il Tirreno

VENTURINA 

Per il secondo anno riparte “Mai più soli” a sostegno degli anziani

ANNALISA MASTELLONE
Per il secondo anno riparte “Mai più soli” a sostegno degli anziani

Il progetto è dell’Auser con attività ricreative per gli over 60 Nel 2017 aderirono 30 persone per due giorni alla settimana

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Dopo la pausa estiva, il 3 ottobre riparte “Mai più soli”, il progetto Auser Venturina Terme per offrire momenti di incontro e iniziative ricreative alle persone oltre i 60 che, per vari motivi, sono sole. Il servizio, che ha il patrocinio del Comune di Campiglia Marittima, è partito in via sperimentale a febbraio registrando l’adesione di 30 persone. Uno stimolo, questo, per l’associazione a fare sempre di più, tant’è che quest’anno ci saranno alcune novità. «Il servizio sarà arricchito – spiegano Franco Fidanzi e Francesco Vanni, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Auser venturinese –, perché, oltre alle attività già avviate come i giochi di carte, letture e altri intrattenimenti, alcuni volontari insegneranno a giocare a burraco e a svolgere piccoli lavori di sartoria. E sotto le feste di Natale, verrà organizzata una tombolata con vari premi. Il nostro obiettivo è di migliorare sempre più il servizio per accogliere chi si sente solo o lo è per vari motivi. Da noi può trascorrere qualche ora in compagnia e divertirsi. Per chi volesse partecipare o venire a darci a mano, vi aspettiamo in sede, oppure chiamateci ai numeri O565 850618 o 3277678749». Le attività di “Mai più soli” si svolgeranno il mercoledì e il venerdì dalle ore 15,30 alle 18 nella sede Auser in via Cerrini 136. «Ringrazio l’Auser – riferisce Alberta Ticciati, assessora alle politiche sociali – per l’impegno e la dedizione che mette nei progetti a supporto dell’amministrazione comunale e della comunità. Per citarne solo alcuni, l’accompagnamento al mare da poco terminato e il servizio di “nonni vigili” appena iniziato. A partire per il secondo anno è anche il progetto “Mai più soli”, opportunità di socializzazione e condivisione importante per le tante persone sole o in cerca di compagnia che lo scorso anno ha coinvolto decine di cittadini. So benissimo quanto sia difficile, soprattutto in questo momento, fare solidarietà e altruismo, elementi trainanti dell’impegno sociale, ma è grazie ad associazioni come Auser se il nostro tessuto sociale “resiste”. Un grazie sincero a Franco e Francesco e a tutti i volontari e le volontarie che ogni giorno sono impegnati a servizio della collettività». —

ANNALISA MASTELLONE

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