Sicurezza
Fiamme nel sottoscala, edificio evacuato Inagibile un alloggio al primo piano
L’appartamento era stato occupato dalla famiglia sfrattata di cui avevamo parlato ieri. Per fortuna in quel momento era vuoto
PIOMBINO
Qualcuno ha tagliato il lucchetto con le cesoie ed è entrato in quel ripostiglio. Se poi volesse rubare o proprio appiccare il fuoco, questo ancora non si sa con certezza. Le cesoie sono state ritrovate, il lucchetto no. Certo è che il fuoco è partito da quello scantinato e si è divorato il ripostiglio, danneggiando pesantemente anche l’appartamento soprastante al primo piano rialzato.
È avvenuto ieri poco dopo le 10 in via Tobagi, la traversa sulla destra dopo il bar Falcone andando verso i Diaccioni. L’edificio è il primo sulla sinistra imboccando via Tobagi: un immobile a tre piani, sei appartamenti disposti su due lati.
Il ripostiglio è di Raffaele Cecere e della moglie Federica Dondoli, che abitano al terzo piano. L’appartamento sopra lo scantinato, quello al primo piano, è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco: ha il pavimento che rischia di crollare. In teoria doveva essere disabitato: in realtà era stato occupato abusivamente da una coppia di coniugi con due bambine piccole, proprio quella famiglia sotto sfratto che aveva lanciato un appello e della quale si era parlato anche sul Tirreno di ieri. Famiglia sotto sfratto ma in un altro alloggio, in via del Giardino, dove sempre ieri mattina lo sfratto è avvenuto. Ma in quella casa di via del Giardino non c’era nessuno: da alcuni giorni infatti quella famiglia aveva trovato una diversa sistemazione proprio in via Tobagi. Una sistemazione abusiva, però.
Per fortuna, quando è scoppiato l’incendio, in casa non c’era nessuno. Le fiamme come dicevamo hanno divorato lo stanzino, distruggendo qualunque oggetto (tra cui una bici elettrica), danneggiando il soffitto e annerendo un po’ tutto.
L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, giunti sul posto con un’autobotte. In via Tobagi anche i vigili urbani e una volante del commissariato di polizia.
In mezzo a una terribile puzza di fumo, l’edificio è stato evacuato. Tutti in strada in una mattinata ad alta tensione, con Cecere e Dondoli che hanno raccontato di altri episodi avvenuti nell’ultimo anno: danneggiamenti, minacce e, di recente, un altro tentativo di incendio. Nella notte tra sabato e domenica qualcuno infatti avrebbe ammassato alcuni stracci davanti a quello stesso ripostiglio, dandogli fuoco. In quel caso, l’incendio sarebbe stato spento subito grazie a uno dei condomini che era rincasato alle cinque e aveva lanciato l’allarme.
Due episodi che potrebbero essere stati commessi dalla stessa persona. Sulla vicenda stanno conducendo le indagini i vigili del fuoco, coordinati dal procuratore capo Ettore Squillace Greco.
In via Tobagi è intervenuto anche un incaricato di Casalp. E poi tecnici ed elettricisti, chiamati per ripristinare il collegamento con la rete elettrica.
E mentre si indaga per dare un nome al responsabile, in Comune si sta continuando a cercare una soluzione per la famiglia sfrattata. Lo conferma l’assessore Margherita Di Giorgi: «Attendiamo anche noi la chiusura delle indagini e nel frattempo continuiamo a fare il possibile per questa famiglia sfortunata. Certo, lo faremo compatibilmente con le leggi. Occupare abusivamente un appartamento non aiuta, ma aspettiamo di capire cosa è successo prima di decidere se e come intervenire». —
ALESSANDRO DE GREGORIO
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