Il Tirreno

Fiamme nel sottoscala, edificio evacuato. Inagibile un alloggio al primo piano

di Alessandro De Gregorio
L'incendio nella palazzina in via Tobagi (foto Paolo Barlettani)
◗
L'incendio nella palazzina in via Tobagi (foto Paolo Barlettani)

L’appartamento era stato occupato dalla famiglia sfrattata di cui avevamo parlato ieri. Per fortuna in quel momento era vuoto

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Qualcuno ha tagliato il lucchetto con le cesoie ed è entrato in quel ripostiglio. Se poi volesse rubare o proprio appiccare il fuoco, questo ancora non si sa con certezza. Le cesoie sono state ritrovate, il lucchetto no. Certo è che il fuoco è partito da quello scantinato e si è divorato il ripostiglio, danneggiando pesantemente anche l’appartamento soprastante al primo piano rialzato.
È avvenuto ieri poco dopo le 10 in via Tobagi, la traversa sulla destra dopo il bar Falcone andando verso i Diaccioni. L’edificio è il primo sulla sinistra imboccando via Tobagi: un immobile a tre piani, sei appartamenti disposti su due lati.
Il ripostiglio è di Raffaele Cecere e della moglie Federica Dondoli, che abitano al terzo piano. L’appartamento sopra lo scantinato, quello al primo piano, è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco: ha il pavimento che rischia di crollare. In teoria doveva essere disabitato: in realtà era stato occupato abusivamente da una coppia di coniugi con due bambine piccole, proprio quella famiglia sotto sfratto che aveva lanciato un appello e della quale si era parlato anche sul Tirreno di ieri. Famiglia sotto sfratto ma in un altro alloggio, in via del Giardino, dove sempre ieri mattina lo sfratto è avvenuto. Ma in quella casa di via del Giardino non c’era nessuno: da alcuni giorni infatti quella famiglia aveva trovato una diversa sistemazione proprio in via Tobagi. Una sistemazione abusiva, però.  Per fortuna, quando è scoppiato l’incendio, in casa non c’era nessuno. Le fiamme come dicevamo hanno divorato lo stanzino, distruggendo qualunque oggetto (tra cui una bici elettrica), danneggiando il soffitto e annerendo un po’ tutto.

L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, giunti sul posto con un’autobotte. In via Tobagi anche i vigili urbani e una volante del commissariato di polizia. In mezzo a una terribile puzza di fumo, l’edificio è stato evacuato. Tutti in strada in una mattinata ad alta tensione, con Cecere e Dondoli che hanno raccontato di altri episodi avvenuti nell’ultimo anno: danneggiamenti, minacce e, di recente, un altro tentativo di incendio. Nella notte tra sabato e domenica qualcuno infatti avrebbe ammassato alcuni stracci davanti a quello stesso ripostiglio, dandogli fuoco. In quel caso, l’incendio sarebbe stato spento subito grazie a uno dei condomini che era rincasato alle cinque e aveva lanciato l’allarme.

Due episodi che potrebbero essere stati commessi dalla stessa persona. Sulla vicenda stanno conducendo le indagini i vigili del fuoco, coordinati dal procuratore capo Ettore Squillace Greco.
In via Tobagi è intervenuto anche un incaricato di Casalp. E poi tecnici ed elettricisti, chiamati per ripristinare il collegamento con la rete elettrica.

E mentre si indaga per dare un nome al responsabile, in Comune si sta continuando a cercare una soluzione per la famiglia sfrattata. Lo conferma l’assessore Margherita Di Giorgi: «Attendiamo anche noi la chiusura delle indagini e nel frattempo continuiamo a fare il possibile per questa famiglia sfortunata. Certo, lo faremo compatibilmente con le leggi. Occupare abusivamente un appartamento non aiuta, ma aspettiamo di capire cosa è successo prima di decidere se e come intervenire». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa