La protesta
Trovata morta tra Rio e Naregno la 29enne sparita da cinque giorni
Sole si era allontanata dalla casa dove era ospitata da un’amica Ieri il ritrovamento in una zona boschiva. Aperta un’inchiesta
RIO NELL’ELBA
Cinque giorni è durata la vicenda che ha visto per protagonista Giovanna Sole Levato. La ragazza di 29 anni di Bologna (a Rocca Alberighi la ragazza aveva in affitto un appartamento) è stata trovata morta in una zona boschiva tra Rio Elba e Naregno. Giovanna ha deciso di farla finita, e alcune tracce lasciate sul percorso che ha fatto per arrivare nel punto fatale sono state decisive per trovare il cadavere.
Sole era ospite da alcuni giorni nella casa di un’amica a Rio nell’Elba. Negli ultimi tempi, così raccontano alcuni vicini, le cose non andavano bene tra loro.
Poi senza dir nulla improvvisamente era uscita di casa. Maglietta color senape, un paio di pantaloni, un tablet e la sua inseparabile borsa. Con sé non aveva denaro né documenti.
A un’altra amica aveva chiesto se le poteva dare cinque euro che lei (naturalmente) non ha rifiutato. Poi dal pomeriggio di giovedì 20 settembre non si sono avute più sue notizie e più nessuno l’ha sentita.
L’hanno vista prendere la strada che porta in direzione dei cimiteri del paese e poi, nascosta dai cipressi alti, è scomparsa dalla vista. Sempre però in direzione del romitorio di Santa Caterina e dell’Aia di Cacio.
A capire la gravità della scomparsa era stata l’amica che l’aveva ospitata e che, attese alcune ore per vedere se la ragazza rientrava, si era poi fatta accompagnare dai carabinieri per denunciarne la scomparsa.
A quel punto sono scattate le operazioni ricerca che hanno coinvolto le squadre della Protezione civile di Rio nell’Elba che avevao raccolto i primi indizi e le prime segnalazioni.
Ma è con la giornata di domenica che le battute si sono fatte più sistematiche.
Una squadra dei vigili del fuoco è entrata in azione e poi da lunedì un elicottero (dirottato dal rogo del monte Serra) ha perlustrato in lungo e in largo la zona segnalata.
Sono stati impiegati, fin dalle prime luci di ieri, anche due cani molecolari dei vigili del fuoco e la squadra Topografia Applicata al Soccorso (T. A. S.) con un mezzo attrezzato a costituire il posto di comando avanzato.
Poi, sempre ieri pomeriggio attorno alle 16, alcuni volontari hanno rinvenuto la borsa appartenuta alla giovane. Una traccia importante e decisiva per ritrovarla, ma purtroppo non più in vita.
In questo punto si sono concentrate le ricerche che sono terminate con il ritrovamento del cadavere che ora è a disposizione della magistratura per le indagini del caso.
Sole era alla sua seconda visita all’isola d’Elba quest’estate. Era già venuta a Luglio, e si era fermata a Rio per alcune settimane.
Era molto legata all’isola, ma amava viaggiare in genere, e aveva anche una casa in affitto nel Grossetano, dove è stata cercata in questi giorni.
La speranza, dell’amica e degli altri conoscenti che aveva sull’isola,era che dopo il diverbio si fosse recata a Portoferraio e avesse lasciato l’Elba, oppure si fosse semplicemente spostata in un’altra località. Ma così purtroppo non era. Della vicenda della giovane si era occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto?» che ha pubblicato la fotografia della ventinovenne e l’appello per chi l’avesse incontrata: «Sta attraversando un momento di grande fragilità e potrebbe avere bisogno di aiuto». —
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