Sicurezza
Costi, disagi e servizi ridotti nel futuro della Biblioteca
Salvo un accordo con i nuovi proprietari degli ex licei per una proroga una parte della Falesiana traslocherà al pianterreno di palazzo Appiani
Quarantamila volumi solo nella sezione contemporanea, 3 mila in quella dei ragazzi, oltre 2.500 nel fondo antico. E poi, 1.600 dvd, riviste, audiolibri, quotidiani, strumenti multimediali.
Tutto da inscatolare, previa catalogazione, e trasferire. Entro fine anno. Dove? Per la Biblioteca civica falesiana sono “quasi pronti” da un pezzo i nuovi locali, nel polo culturale di piazza Manzoni. A due passi dalla sede attuale di via Cavour. Che però, è storia recente, è stata faticosamente venduta per meno di un milione insieme all’intero complesso degli ex licei. Dal primo gennaio la nuova proprietà ne richiederà il possesso. Lo prevedono gli accordi. Salvo intese successive, al momento giudicate improbabili, ci sarà da onorare il contratto.
La situazione è complicata. Perché nella nuova sede mancano ancora infissi e impianti. Poi, gli arredi. In Comune parlano genericamente del completamento entro il 2019.
Una soluzione temporanea sembra obbligata. E sta facendo discutere, inevitabilmente, dentro e fuori il palazzo comunale.
La strada ritenuta più praticabile è quella del trasloco di una parte del materiale, il più utilizzato, a palazzo Appiani. Lì sarebbe attivato anche il servizio prestiti. Il resto, verrebbe stoccato in locali non ancora identificati. Dentro gli scatoloni fino all’inaugurazione del primo stralcio del polo culturale. Con quel che significa in termini di costi, di impegno. E di disagi per i cittadini. Su due fronti.
Intanto, per la riduzione inevitabile del servizio. Un servizio in crescita a dispetto di una sede disagiata e degli scarsi investimenti: 0,6 volumi per abitante contro una media regionale di 1,28. Indice probabilmente riconducibile alla difficoltà di aggiungere materiale in ambienti al collasso da un pezzo.
Attività intensa, si diceva. Nel 2017 si sono registrati circa 20 mila prestiti, il 20% dei quali a ragazzi tra i 6 e i 14 anni, e le presenze sono state 38 mila. E ancora, 3 mila frequentatori abituali, il doppio quelli iscritti al prestito e 550 nuovi arrivi, quasi la metà under 14, mentre un migliaio sono stati gli studenti che hanno svolto attività didattiche in sede.
Numeri destinati a ridursi nel caso della soluzione tampone di palazzo Appiani. Dove, di conseguenza, sarebbero annullate per un lungo periodo tutte le numerose possibilità di realizzare mostre, conferenze, manifestazioni culturali di vario genere. Perché l’intero pianterreno, - parte del corridoio, sale Giovanardi e saloncino - verrebbe trasformato in biblioteca.
C’è chi confida nel fatto che l’immobiliare fiorentina Gsg che ha acquistato gli ex licei per 947 mila euro, sia disposta a prorogare il suo ingresso. Ipotizzando qualche forma di compensazione. Solo ipotesi, appunto.
Per gli ex licei, come da regolamento urbanistico, si prevedono destinazioni d’uso diverse. Residenziale, turistico-ricettiva, direzionale e, al pianterreno, commerciale.
E’ possibile che la proprietà punti tutto sugli appartamenti. —
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