Sicurezza
120 visitatori a Punta Falcone alla scoperta di natura e storia
All’ingresso del parco, Ennio Colli (“Microcosmo”) a dare indicazioni sulle riservette dove è possibile osservare reperti e documenti della Seconda guerra mondiale
PIOMBINO
Domande tante. Visitatori 120 (nonostante i problemi di traffico per il passaggio degli atleti in gara all’Etruscan Ring tra Piombino e Baratti).
All’ingresso del parco di Punta Falcone, direzione riservette, c’é Ennio Colli presidente di “Microcosmo”, l’associazione che da sempre cura e gestisce l’area. In tanti già qui a chiedere informazioni pure sulle gallerie che si vedono tra la macchia mediterranea.
Poi la passeggiata fino alle riservette: sono 5, al momento ce n’è solo una recuperata e “rivissuta” tra reperti e i documenti della Seconda guerra mondiale. Gli arrivi “salutati” dalla sirena d’allarme bombardamento. Il flusso di persone è continuo dalle 9,30 a ben oltre le 13,30.
«Strepitosa giornata – commenta Riccardo Pellegrini che con Gianpiero Vaccaro ha fatto da guida ai gruppi – Tanta gente alla scoperta della nostra storia, della nostra natura. Andare avanti... ricordando sempre... a due passi da casa, uno spettacolo unico! » . Già il riassunto della domenica al promontorio di Punta Falcone per scoprire la Regia Batteria “Galeazzo Sommi Picenardi”, in un contesto paesaggistico che ha dell’incredibile. «A volte mi domando se valga la pena impegnarsi per questo territorio. Per la sua storia, per la sua memoria un po’anche per un futuro diverso. Poi guardo queste vecchie pietre della riservetta, lo sguardo delle persone che ascoltano, gli amici, quel mare sempre diverso e dico che sì, ne vale davvero la pena...» fa eco Gianpiero Vaccaro.
A raccontare per immagini e video questa mattina diversa Walter Calvi «ma non importa il mio nome siamo volontari di “Microcosmo”, Batteria Sommi Picenardi...». Piombino sottoterra bellissima come ovunque, davvero. –
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