Sicurezza
Un passo verso il raddoppio degli impianti da golf
Nominata la garante della comunicazione che seguirà il piano attuativo, dopo i ritardi un segnale distensivo ben accolto dal presidente della società
PORTOFERRAIO
Sarà Elisabetta Coltelli, funzionaria della Biscotteria, a rivestire il ruolo di garante della comunicazione nel procedimento che dovrà approdare in consiglio comunale per l’approvazione del piano urbanistico attuativo dell’impianto da golf dell’Acquabona. E’ quanto si legge nella determina affissa all’albo pretorio. Un atto di natura squisitamente burocratica. Ma indispensabile. O quantomeno previsto dal Regolamento del Comune, se si vuole giungere all’atto per così dire finale relativo alle autorizzazioni. Un passaggio importante compiuto in “base agli articoli che disciplinano – si legge nella stessa determina - la nomina del garante dell'informazione e della partecipazione dei procedimenti di formazione, adozione, approvazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica”. Un segnale distensivo che è stato ben accolto dal presidente del Golf Acquabona, Carlo Ballardi, occupato ieri in una convention a Milano. «Eppur si muove – sbotta l’ingegnere, facendo sua una celebre frase – Abbiamo presentato alla Biscotteria il progetto nel febbraio 1987. E oggi siamo ancora qui a parlarne». Non si tratta soltanto di portare il campo da gioco dalle attuali 9 alle 18 buche. Ma anche di prevedere altri interventi urbanistici per così dire da supporto alla categoria, a partire da 18 appartamenti per la reception, ristorante (60 coperti), caffetteria, servizi generali e poi piscina, palestra, spogliatoi. «Nel corso degli anni e con il succedersi degli amministratori in municipio – continua Carlo Ballardi – siamo stati invitati a rivedere e correggere il piano, diminuendo le volumetrie. Ora però c’è un’altra considerazione. All’epoca della redazione del progetto le esigenze della clientela erano di un certo tipo. Adesso è passato del tempo e siamo costretti ad aggiornare il pacchetto per renderlo competitivo». Ma qualcosa è stato tuttavia conseguito. Come la valutazione ambientale. Quella dell’incidenza Sir. Il piano depositato riguarderà una superficie di 314 metri quadri destinata all’ampliamento dell’offerta turistica. Fino alle precedenti stagioni, l'Acquabona ha ospitato complessivamente circa diecimila utenze l'anno. «E’ chiaro – esordisce il vicesindaco Roberto Marini che ha anche la delega all’Urbanistica – che con il raddoppio delle buche del campo da golf, la struttura attirerà sportivi da tutta Europa. Non solo. Ma anche sponsor importanti che potrebbero finanziare gare e manifestazioni sportive. Pensiamo poi all’indotto che ne deriverebbe per la nostra città e per l’isola tutta, senza poi contare la valenza in termini occupazionali che il progetto comporterebbe». Il turista golfista è classificato come “higher spending” che mediamente spende al giorno 113 euro. Se questa valutazione contenuta sempre nel piano che attende ora, come detto, l’adozione attuativa è valida, si parla di un incremento di stima di entrate annue di euro da 1.140.170 (registrate con il campo da 9) alle probabili 2.627.250.
«Ma ciò che conta per noi – conclude il presidente – è avvicinare gli elbani al golf, come abbiamo fatto con gli eventi di questa primavera». —
LUIGI CIGNONI
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