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Presentati i due quesiti del referendum su Rimateria

Presentati i due quesiti del referendum su Rimateria

In ballo l’ampliamento della discarica e la cessione della maggioranza ai privati E il Comitato di salute pubblica prepara per sabato una manifestazione  

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PIOMBINO

Il Comitato salute pubblica ha presentato ieri in Comune i due quesiti referendari sul nuovo progetto di Rimateria e in particolare sull’ampliamento della discarica di rifiuti speciali e sulla cessione ai privati della maggioranza delle azioni della società.

Parte ora una complessa operazione così sintetizzabile: entro il 30 ottobre la commissione comunale, formata dal sindaco, segretario comunale e due funzionari comunali competenti per materia, esprimerà il proprio giudizio. Nel mese di novembre sarà nuovamente il consiglio comunale (che ha bocciato la richiesta lo scorso 30 agosto) a esprimersi.

Nel caso in cui la commissione decretasse la non ammissibilità del referendum, il consiglio comunale potrebbe ribaltare questa decisione ma solo con il voto favorevole della maggioranza qualificata del consiglio, e cioè dei due terzi dei consiglieri. Da quel momento ci sarebbero due mesi di tempo per raccogliere 2500 firme.

Secondo le previsioni dello Statuto comunale in ogni caso non ci sarebbe più tempo per il 2018 e si andrebbe direttamente al 2019, non prima di ottobre-novembre vista l’incompatibilità della consultazione con le amministrative della prossima primavera.

Considerando i rapporti di forza è ovviamente difficile immaginare ribaltoni, ma certo dal punto di vista politico la richiesta formalizzata dal fronte referendario – che prepara per sabato prossimo una manifestazione in centro – avrà il suo peso.

Così recita il primo quesito: «Sei d’accordo che venga attuato a Ischia di Crociano il progetto presentato da Rimateria che prevede tra l’altro sull’area denominata LI53 una nuova discarica per rifiuti speciali, che potranno provenire anche dal di fuori del nostro comprensorio, da 2,5 milioni di metri cubi?».

Così il secondo quesito: «Sei d’accordo che una parte delle azioni di Rimateria possedute da Asiu, e quindi indirettamente anche dal Comune di Piombino che di Asiu è il maggiore azionista, vengano vendute, potendo così dei privati diventare proprietari della maggioranza delle azioni di Rimateria che gestisce lo smaltimento dei rifiuti speciali a Ischia di Crociano?».

«L’ampiezza della discarica – si legge in una nota del comitato di saulte pubblica – è tale da svelare in modo del tutto evidente che i nuovi spazi di discarica richiesti per rifiuti speciali, hanno come riferimento il mercato nazionale. Questa scelta mette definitivamente del tutto in secondo piano le finalità legate alla gestione dei rifiuti speciali del territorio. La discarica quindi convoglierà su Piombino rifiuti da ogni dove e darà l’avvio al proposito di fare di Piombino un centro di livello nazionale per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti».

In considerazione del fatto che il 24 settembre verrà portato all’approvazione dei soci Asiu l’accordo definitivo per la vendita del primo 30% delle azioni di Rimateria a Unirecuperi, il Comitato fa infine appello «ai sindaci proprietari di Rimateria affinché la ratifica dell’accordo definitivo sia sospesa almeno fino a quando la commissione esaminatrice del Comune di Piombino si pronuncerà sulla ammissibilità dei quesiti referendari».

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