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Medie e superiori in aumento ma c’è un calo tra i più piccoli

Medie e superiori in aumento ma c’è un calo tra i più piccoli

Il decremento demografico incide su materne ed elementari in maniera pesante In crescita soprattutto l’Isis Einaudi-Ceccherelli con 30 studenti in più

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PIOMBINO

Aumentano gli iscritti a medie e superiori. Il calo demografico incide di più su materne ed elementari. Stabile la presenza degli stranieri.

Da lunedì gli studenti di Piombino, dalle scuole dell’infanzia alle scuole superiori sono tornati sui banchi di scuola. In tutto 4.297 alunni compresi i più piccoli delle scuole dell’infanzia dai 3 ai 5 anni. Un numero in lieve aumento rispetto al precedente anno scolastico, 4.290, con alcune differenziazioni tra i diversi ordini di scuola.

Gli iscritti alle superiori sono infatti quest’anno 1.729, considerando i 1.065 dell’Isis “Carducci Volta Pacinotti” e i 664 dell’Isis Einaudi Ceccherelli, 30 in più rispetto all’anno scorso quando i due poli scolastici avevano registrato 1.699 iscritti. In crescita soprattutto l’Isis Carducci Volta Pacinotti, con un aumento di 31 iscrizioni, sostanzialmente stabile l’altro polo.

Anche la scuola media “Guardi”, suddivisa nei tre plessi di via Torino, via Togliatti e Riotorto, fa registrare un aumento, con 849 ragazzi iscritti a fronte degli 807 del 2017-2018, probabilmente grazie soprattutto alla presenza di ragazzi stranieri.

In diminuzione invece i bambini iscritti ai due circoli didattici, che comprendono scuola dell’infanzia e scuola elementare. Il 1° circolo vede un calo di 22 bambini passando da 866 iscritti a 840 mentre il 2° circolo passa da 918 a 879.

«Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, elementari e medie, le dinamiche sono essenzialmente legate ai movimenti demografici e ai fenomeni migratori – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Margherita Di Giorgi –. Da uno studio che abbiamo commissionato all’Istituto degli Innocenti per avere una rappresentazione della zona educativa della Val di Cornia, vediamo come la nostra area sia caratterizzata da una perdita di popolazione residente soprattutto nella fascia 0-17 il cui peso, considerando tutti i comuni della Val di Cornia, è solo del 13,6% sull’intera popolazione locale mentre in Regione il dato è del 15,3%. Il tasso di natalità è in diminuzione e fa registrare un -5% e tutto questo naturalmente incide sulle iscrizioni».

«Altro dato interessante è sicuramente quello legato alla presenza degli stranieri – continua l’assessore – la presenza degli stranieri è stabile rispetto al 2013 e rappresenta il 7,8% dei residenti (contro il 10,7% regionale). Nella fascia di età 0-17 aumenta comunque la percentuale di bambini e ragazzi stranieri (14,2%), in relazione alla popolazione di quella fascia di età residente nella zona. Il loro peso si pone comunque sempre al di sotto del peso registrato a livello regionale (14,5%)».

Lo studio, uscito pochi giorni fa, rappresenta uno strumento molto utile per mettere a punto le politiche educative e sociali rivolte ai giovani. Nei prossimi giorni verrà presentato anche agli altri Comuni in maniera più completa e dettagliata.

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