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Il ritorno del Cristo nero ha concluso le “Feste triennali”

G.P.

MonteverdiCon il ritorno del “Cristo nero” nella custodia all’interno dell’Oratorio di Sant’Andrea, si sono concluse le centenarie “Feste triennali” monteverdine.Un’impronta particolare a questa...

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Con il ritorno del “Cristo nero” nella custodia all’interno dell’Oratorio di Sant’Andrea, si sono concluse le centenarie “Feste triennali” monteverdine.

Un’impronta particolare a questa edizione l’hanno data senz’altro gli appuntamenti culturali e artistici ospitati nella parrocchiale, venerdì e sabato. L’efficace riduzione a racconto del “Vangelo secondo Pilato” del francese Eric Schmitt, curata da Giuliana Balletti e interpreta da Gabriele Tizzani dell’Artimbanco di Cecina, e Uliano Mucci con Francesco Govi alla tastiera, ha sollecitato nel pubblico una riflessione sui temi fondamentali del cristianesimo e nello specifico sulla narrazione del Vangelo e gli eventi che solo con la fede possono essere accettati e compresi.

«Sono i dubbi che abbiamo tutti» ha commentato una devotissima spettatrice al termine e dopo che il parroco don Franco Guiducci dal pulpito aveva rassicurato i presenti che di «opera ortodossa» si era trattato.

Di tutt’altro genere il secondo appuntamento, protagonista la giovane cantante lirica Mariachiara Cavinato accompagnata al piano da Federico Costa. Bella voce di soprano, quella della Cavinato (insegna canto a Varese e fa parte del coro della Scala), educata da anni di studi e di conservatorio, diplomata con ottimi voti anche come suonatrice di viola. Alcuni brani famosi di opera e di musica sacra intrecciati a note colonne sonore da film sono stati accolti con prolungati applausi dal pubblico che gremiva la chiesa.

Domenica pomeriggio, infine, si è rinnovata la secolare tradizione della processione con il “Cristo nero” su un baldacchino dorato, portato a spalle dai fedeli. Numerosi i partecipanti.

Peccato che all’evento abbia fatto da cornice un paese insolitamente deserto, con il contrappunto di tante finestre chiuse e saracinesche abbassate. —

G.P.

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