Il Tirreno

Mattarella all'Elba, sei lettere per raccontare l'essenza dell'Itcg Cerboni

Mattarella all'Elba, sei lettere per raccontare l'essenza dell'Itcg Cerboni

La scuola raccontata da chi la frequenta o l’ha frequentata. Ecco lettere scritte da alcuni protagonisti dell’Itcg Cerboni al Presidente Mattarella

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Signor Presidente,

grazie per la sua visita all’ITCG “Giuseppe Cerboni” di Portoferraio, dove insegno da parecchi anni economia aziendale e collaboro con il dirigente scolastico all’organizzazione didattica dell’Istituto. È un lavoro articolato e appassionante, che comporta una grande responsabilità nel trasmettere conoscenze, competenze e valori agli alunni, nella loro delicata fase di crescita.

Questo Istituto ha formato figure professionali che rispondono alle esigenze del territorio, ha fornito uno stimolo agli studenti alla prosecuzione degli studi presso le varie Università con ottimi risultati e, allo stesso tempo, con un rafforzamento della coscienza civica. Lavorare in una piccola isola non è semplice: siamo lontani dai grandi centri culturali, economici e istituzionali. Con la sua visita ci ha fatto sentire uniti nei nostri obiettivi pedagogici e parte integrante della nostra Nazione. E questo sentimento è stato rafforzato dalla partecipazione delle rappresentanze delle scuole italiane. Grazie e buon lavoro.

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ACHILLE BRUZZI ALIETI (Insegnante)

Caro Presidente, quest’anno frequenterò la 3ª AFM (Amministrazione, finanza e marketing) al Cerboni di Portoferraio. Io abito a Marina di Campo. Tutte le mattine salgo sul bus, spesso affollatissimo di studenti come me, che mi porta a Portoferraio e la maggior parte delle volte mi accomodo nel mio posto in piedi. Arrivo dopo una mezz’oretta, nella “Capitale”, pronta ad affrontare una nuova giornata.

Nella mio Cerboni sin dal primo anno mi sono ambientata bene, i professori sono sempre stati a nostra disposizione e cordiali, aiutandoci con i nostri problemi e rendendoci il percorso e le lezioni un po’più leggere. Con questa scuola sicuramente il rientro dalle vacanze estive sarà meno pesante. Vivere su un’isola non è sempre agevole, per i trasporti rari d’inverno e per la mancanza di divertimenti per i giovani durante la stagione fredda. A volte mi mancano e mi immagino i pomeriggi sfrenati a fare shopping nei grandi centri commerciali, le discoteche “ganze” e alla moda, i cinema multisala, ma sono certa che a tanti miei coetanei di città manchino i tramonti mozzafiato, i colori, gli odori della mia bellissima isola che la invito a visitare.

JASMINE COSTA (Studentessa)

Il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nelle tempeste della politica italiana, è sempre stato un faro protettivo e illuminante.

Oggi sarà qui, all’Elba, proprio presso quella scuola dove ho insegnato per 33 anni, a inaugurare con studenti e insegnanti, provenienti anche da altre realtà, il nuovo anno scolastico. L’Elba l’accoglie con orgoglio ed emozione: invece, la partecipazione al grande evento sarà purtroppo per quasi tutti, a parte gli invitati, solo virtuale, attraverso la diretta di Rai1. La stretta di mano che molti di noi avrebbero voluto porgere al presidente della Repubblica è dunque soltanto ideale, ma la speranza è che in qualche modo lo raggiunga, insieme a sensi di profonda stima e affetto, e all’augurio di continuare a tenere, come un bravo timoniere, la barra dritta nel mare poco tranquillo della nostra vita nazionale.

MARIA GISELLA CATUOGNO (Ex insegnante Itcg Cerboni)

Egregio Presidente, le scrivo questa piccola lettera innanzitutto per ringraziarla di aver scelto la nostra scuola in occasione di questo evento spettacolare. Sono fiero di poterla conoscere, anche se attraverso una sola stretta di mano. Sono presidente del consiglio d’istituto del Itcg Cerboni da pochissimo tempo e quindi non posso raccontare praticamente niente di questa scuola, solo il fatto che dal momento che sono entrato qui dentro, attraverso mia figlia Caterina che frequenta la 3ª grafico, ho respirato un’aria nuova, un’aria di... progresso! Si progresso è proprio la parola giusta, perché qui i ragazzi hanno la possibilità di progredire agevolmente nelle proprie discipline, attraverso progetti e corsi dinamici e tanto “laboratorio”. Questo non è un appello per chiedere l’aiuto delle istituzioni, bensì un messaggio per affermare in poche righe che la scuola di cui sono un rappresentante è una grande scuola che merita di essere sorretta.

ANDREA ULIVELLI (Presidente Consiglio di istituto)

Egregio Presidente. Siamo due collaboratori scolastici del “Cerboni”, impegnatissimi in questi giorni, insieme a tutti i colleghi, nei preparativi per accoglierla. Siamo onorati di averla a scuola e per questo vogliamo presentargliela. Io, Fabio lavoro al Cerboni da vent’anni e Lucia da circa dieci. Siamo impiegati nella piccola manutenzione dell’edificio e nel lavoro di raccordo con il personale. La portineria a volte assomiglia all’”Enterprise”, Fabio con martello e cacciavite in mano è sempre preso dalle richieste di soccorso nelle classi: di solito si occupa delle tapparelle, che i nostri simpatici alunni si divertono a scardinare tutte le volte. Io, Lucia, sembro la dea “Kalì”, impegnata a rispondere al telefono, fare fotocopie e a dare retta a tante persone contemporaneamente. Spesso il nostro ufficio serve da confessionale, da “parafulmine” per scaricare le tensioni, ma soprattutto da centro di prima accoglienza per i numerosi docenti e collaboratori scolastici che arrivano da fuori e annualmente si avvicendano nella nostra scuola. Si sentono degli esiliati, come Napoleone! Stiamo scherzando, ovviamente. Auguriamo a lei, Presidente, un felice soggiorno e la invitiamo ad assaporare le bellezze dell’Elba.

FABIO PISANI E LUCIA CANNAS (Collaboratori scolastici)

Caro Presidente, sono grata per la sua scelta di inaugurare l’anno scolastico all’Elba. Sono una ex studentessa dell’istituto per ragionieri. Se ora sono una imprenditrice affermata, visto che gestisco l’albergo Villa San Giovanni, il noto Bar Roma, una azienda agricola e un’altra di forniture alberghiere e altro ancora, e ho 51 dipendenti in totale, lo devo alla formazione scolastica acquisita proprio al Cerboni. L’istruzione è la base della vita e quindi faccio appello a lei e in generale allo Stato, a dare sempre più importanza e finanziamenti al mondo scolastico, come pure ne ha bisogno la sanità. Sono stata una delle prime studentesse del Cerboni. La specializzazione in ragioneria mi ha dato quindi certezze e mi ha fatto agire nella vita con determinazione, tanto da saper creare lavoro e servizi di primaria importanza per l’isola.

GRAZIELLA BASTRERI PETUCCO  (ex studentessa)

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