Il Tirreno

Polo culturale in ritardo 

Un pezzo di biblioteca si sposta a Palazzo Appiani

Valeria Parrini
Un pezzo di biblioteca si sposta a Palazzo Appiani

I proprietari degli ex Licei vogliono iniziare a trasformare l’edificio in appartamenti  ma il complesso di piazza Manzoni non è pronto e serve una risposta provvisoria

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PIOMBINO

Trasloco vicino per la biblioteca. Temporaneo. La sede definitiva, nel primo lotto del polo culturale di piazza Manzoni, sarà pronta nel 2019. Fatti salvi ulteriori ritardi.

L’immobiliare fiorentina Gsg che ha acquistato gli ex licei per 947 mila uro, però, non aspetta. Come da bando, vuole entrarne in possesso completamente entro il 31 dicembre prossimo per procedere alla trasformazione totale.

Il regolamento urbanistico prevede destinazioni d’uso diverse. Residenziale, turistico-ricettiva, direzionale e, al pianterreno, commerciale. Ed è possibile che la proprietà punti tutto sugli appartamenti.

Resta il fatto che nel futuro molto prossimo della biblioteca ci sono tanti scatoloni in partenza. Verso dove, è ancora da decidere fino in fondo. Ci sono diversi aspetti da valutare ed è quello che stanno facendo all’assessorato alla Cultura.

Una sede unica è impensabile. L’ipotesi più probabile è che per una parte dei libri, i più utilizzati, si aprano le porte di Palazzo Appiani dove si fermerebbero al piano terra.

Sala conferenze, sale Giovanardi e una parte del corridoio verrebbero trasformati in biblioteca. Lì sarebbe attivato lo sportello prestiti.

Di sicuro lo spazio è ridotto rispetto alle necessità. Per buona parte del materiale si dovranno trovare luoghi di stoccaggio adeguati, al momento non ancora identificati. E intanto il tempo stringe.

Non sarà per poco. Le ultime previsioni del Comune dicono che il primo lotto del polo di piazza Manzoni - costato poco meno di 5 milioni- sarà pronto entro il 2019. Ma una data precisa non c’è ancora.

Al settore dei Lavori pubblici stanno completando l’iter per trovare, con un gara d’appalto che si svilupperà sulla piattaforma regionale Start, l’impresa che fornirà e installerà gli infissi esterni. Poi toccherà ai mobili e alle rifiniture. E infine, al nastro che, secondo alcuni, potrebbe essere tagliato prima del voto, ad opere non ancora del tutto completate.

Quindi, per un anno almeno, i servizi della biblioteca funzioneranno molto parzialmente. E a palazzo Appiani sarà impossibile allestire mostre, ospitare conferenze o altre manifestazioni culturali.

Tra gare andate deserte e intoppi vari lungo un percorso iniziato 13 anni fa, il gioco ad incastro, insomma, è saltato. Intanto, c’è da cercare risposte anche per l’archivio Lucchini.

Occorre una sede provvisoria per toglierlo dalla palazzina del Cotone dove versa in condizioni molto precarie che rischiano di danneggiarlo irrimediabilmente.

Per trasformare le ex officine Ipsia in centro di documentazione sulla siderurgia (il secondo lotto del polo culturale) ci vorranno ancora anni.

Una soluzione temporanea è indispensabile. In Comune l’avrebbero trovata nella ex Fiat di viale Unità d’Italia, chiusa da molto tempo. L’iter della cessione dell’archivio, però, si è interrotto per motivi che, secondo Aferpi, erano dovuti alla fase di passaggio di proprietà.

Tutti i tentativi successivi di approccio tra Comune e direzione aziendale sono falliti. Per arrivare ad una soluzione positiva che tuteli una parte importante della memoria storica piombinese, si stanno mobilitando ricercatori e docenti. —

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