Gioco
«Non ho fatto male a nessuno Vado avanti, ne uscirò pulita»
La dottoressa in biologia rimanda le accuse al mittente «Dietro a tutto questo c’è qualcuno che vuole rovinare la mia reputazione»
Piano di Conca
Nel poliambulatorio di via delle Sorgenti ieri pazienti che aspettavano di essere visitate da Maria Assunta Fancelli, dottoressa al centro della bufera perché denunciata per esercizio abusivo della professione sanitaria e lesioni personali. In passato ha lavorato anche a Piombino in uno studio sul viale Regina Margherita.
Nella porta della sua stanza in Versilia la qualifica: specialista in scienze dell’alimentazione e omeopata. La Fancelli, 52enne pisana residente a Torre del Lago, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe praticato trattamenti di chirurgia estetica senza essere abilitata. Lei rinvia al mittente le accuse: «Da quando è uscita la notizia – sussurra – sono stata subissata di messaggi delle pazienti. Molte mi hanno dimostrato affetto e stima. Quello che mi è successo ha dell’incredibile: non ho mai fatto male a nessuno. Dietro a tutto questo c’è qualcuno con cui in passato ho avuto problemi personali e che vuole rovinare la mia reputazione».
La dottoressa ammette di non essere iscritta ad alcun albo dei medici chirurghi. Ma sarebbe solo una questione di burocrazia: «Mi sono laureata in biologia e sono iscritta all’albo dei biologi – racconta – poi ho intrapreso il percorso di studi in medicina che ho terminato negli Usa. Lì ho conseguito i titoli abilitativi per la professione medica e quando sono tornata in Italia ho chiesto il riconoscimento del mio percorso ma la burocrazia ancora non ha terminato il suo corso e io non risulto iscritta». I casi citati dagli inquirenti e che hanno portato alla denuncia sarebbero invenzioni: «Pronta a smontare ogni accusa – dice in lacrime – ammettendo che io non possa fare interventi chirurgici perché ancora non ho il riconoscimento dell’abilitazione, le punture che ho fatto sono innocue.... identiche a quelle fatte in qualunque studio di estetista». L’attenzione da parte delle forze dell’ordine non la spaventa: «Non ho ricevuto alcun provvedimento che mi impedisca di continuare a esercitare la professione – conclude – andrò avanti, la giustizia farà il proprio corso e ne uscirò pulita». –
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