Toscana
Spaccano la panchina di una pasticceria e danneggiano un’auto
Ancora atti di vandalismo in pieno centro durante la notte La commerciante: «Un cliente ce l’ha subito riparata»
PIOMBINO
Le vie del centro di Piombino ancora sotto attacco dei vandali. È stata distrutta una macchina parcheggiata in strada dopo che era stata divelta una panchina quasi “storica”.
Questa volta a pagare le conseguenze di atti incivili è via Galileo Galilei, più precisamente una privata cittadina e i titolari della pasticceria Anselmi.
I fatti, risalenti alai giorni scorsi, e raccontano l’ennesimo alto di gravissima inciviltà compiuto in una delle zone più centrali della città. Ai margini di piazza Verdi parte la via che ospita la Pasticceria Anselmi, proprietaria della panchina che da anni è installata nelle immediate vicinanze della rivendita e del laboratorio di famiglia. Un piccolo ristoro per chi si vuole fermare anche per pochi minuti a sorseggiare un caffè o a mangiare una delle prelibatezze della pasticceria.
Il negozio, «da più di 10 anni» come ci ha raccontato la titolare, tiene a disposizione di clienti e passanti della via una panchina proprio nelle immediate vicinanze dell’entrata.
Questa, grazie allo spregevole gesto di ignoti, è stata prima distrutta e poi in parte, strappando le zampe in ghisa, usata per danneggiare pesantemente la carrozzeria dell’auto parcheggiata a distanza di pochi metri, una Xara Picasso di proprietà di una signora. Il gesto, che ha addolorato i titolari della pasticceria, non ha avuto alcun significato e rimanda solo al meschino vandalismo. «La mattina seguente ai fatti - racconta ancora la titolare della Pasticceria Anselmi - abbiamo trovato i danni e, in poche ore, tutti i nostri clienti hanno notato l’assenza di quella panchina che per noi ha assunto un valore affettivo. Da anni è in quel piccolo spazio di marciapiede, sia quando siamo aperti che quando chiudiamo, non era mai successo niente. Purtroppo a pagarne le conseguenze più gravi però è stata la proprietaria dell’auto, una signora che sta nello stesso stabile del nostro negozio». La macchina, veramente mal ridotta, è stata presa di mira senza alcun apparente motivo. La proprietaria, non intervistata, sembrerebbe aver denunciato l’accaduto. «Un nostro amico, che ringraziamo, si è offerto di riparare la panchina ed il giorno dopo era già di nuovo al suo posto, è un’istituzione ormai per noi».
Rimane la rabbia nei confronti di un gesto cattivo ed insensato. —
DANIELE PERINI
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