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fim, fiom e uilm su aferpi 

«La gestione dei costi non freni gli investimenti»

PIOMBINO«L’attività dei nuovi ingressi avvenuta a fine agosto è in gran parte sospesa e dovrebbe ripartire a ridosso della ripartenza dei treni di laminazione». È quanto ha sostenuto la direzione di...

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PIOMBINO

«L’attività dei nuovi ingressi avvenuta a fine agosto è in gran parte sospesa e dovrebbe ripartire a ridosso della ripartenza dei treni di laminazione». È quanto ha sostenuto la direzione di Aferpi nel confronto di ieri con i sindacati, secondo quanto riferisce una nota di Fim, Fiom e Uilm.

L’incontro era stato chiesto dai sindacati dopo che una quarantina di lavoratori “inattivi”, fermi cioè da molto tempo, erano stati richiamati in fabbrica con la prospettiva di continuare nelle opere di pulizia e manutenzione interna, e invece rimandati dopo pochi giorni in cassa integrazione.

Il sindacato sostiene quindi che la spiegazione della direzione è che «il gruppo indiano, nel confermare gli investimenti, ha richiesto una gestione dei costi dello stabilimento oculata e in controtendenza rispetto a quella registrata a oggi». Fim, Fiom e Uilm nel ribadire «la necessità di far ripartire le rotazioni dai reparti in cui è prevista un po’ di continuità produttiva», hanno fatto presente «la necessità di incontri periodici per monitorare la situazione e impedire che la riduzione e gestione dei costi metta in discussione i necessari interventi per far ripartire tutti i treni, gli studi di fattibilità del ritorno alla produzione d’acciaio, gli interventi per gli smantellamenti». Tutto ciò perché «un’oculata gestione delle risorse – dice il sindacato, che ha rinnovato la richiesta di incontro al ministro Luigi Di Maio per gli ammortizzatori – Non dovrà mai essere a scapito della sicurezza». —

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