Il Tirreno

Il comandante Canuto traccia un bilancio e lamenta anche la carenza di personale 

«Un’estate serena grazie ai miei agenti che hanno dato il 120 per cento»

LUIGI CIGNONI

l’intervista«I miei agenti hanno dato il 120 per cento in questa stagione estiva. È grazie a loro se l’andamento generale per quanto riguarda i servizi attinenti il nostro ufficio è stato in linea...

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l’intervista

«I miei agenti hanno dato il 120 per cento in questa stagione estiva. È grazie a loro se l’andamento generale per quanto riguarda i servizi attinenti il nostro ufficio è stato in linea con quello registrato negli anni precedenti. So che ci sono margini di miglioramento, ma tutto deve essere rapportato alla nostra realtà». Il comandante della polizia municipale, Stefano Canuto (questa è la prima stagione turistica che vive all’Elba con l’incarico di responsabile dell’ufficio) ha diverse ragioni per ritenersi soddisfatto del lavoro svolto dai suoi “ragazzi”. Il contingente in servizio dei vigili urbani è composto da otto unità (la cui media anagrafica si posiziona tra i cinquanta e i sessant’anni). A questi bisogna aggiungere due agenti stagionali in scadenza di contratto. Questo è l’organigramma degli uffici di polizia della Biscotteria.

«Le cose sono andate per il verso giusto – continua il comandante – anche perché abbiamo avuto il sostegno e la collaborazione delle altre forze di polizia: carabinieri, polizia e finanza. Tutti insieme e operando in sinergia abbiamo fatto sì che questa stagione fosse vissuta con pochissime criticità, in assoluta tranquillità e serenità che sono le cose che ricercano da noi i vacanzieri».

«In questi primi sette mesi della mia permanenza all’Elba – prosegue Canuto – sono state diramate 110 ordinanze relative alla viabilità, al traffico e alla salvaguardia dell’automobilista. I servizi resi alla comunità sono stati espletati nei limiti delle nostre capacità e anche qualche volta anche andando oltre». I maggiori impegni sono stati i fine settimana, quando si è trattato di gestire la fiumana di auto dirette agli imbarchi di Portoferraio e le macchine invece che uscivano dai garage dei traghetti. Poi il semaforo di San Giovanni che ha calamitato la presenza costante di due agenti. Ieri, di recente, la pioggia torrenziale che si è abbattuta in città.

«Nella speranza che lo scorrimento delle auto in questa particolare zona del nostro comune – aggiunge Canuto – venga facilitato dalla creazione di una rotonda tante volte annunciata dagli amministratori e finora mai realizzata».

Poi il comandante passa a descrivere la situazione che esiste all’interno della Biscotteria: «Sono essenzialmente due gli scogli che dovrò affrontare e superare. Il primo è relativo all’apparato burocratico. Il secondo è squisitamente amministrativo. Ora che il bilancio dell’ente è stato approvato il cittadino si attenderebbe un ampliamento della nostra pianta organica. Ma non sarà così. Il motivo? Il personale messo in mobilità negli anni passati oppure andato in pensione non è stato sostituito nel corso del tempo, per cui il nostro organico si è cristallizzato attorno agli otto/dieci effettivi e niente più, quando ci sarebbero tutte le condizioni per alzare l’asticella a 13/16 unità. Ma temo che questo non sia possibile. Tuttavia - sono fiducioso per il futuro». —

LUIGI CIGNONI

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