Il Tirreno

Spirito libero 

«Il Piano della mobilità non si può rimandare alle calende greche»

«Il Piano della mobilità non si può rimandare alle calende greche»

La lista civica critica con Capuano anche sul metodo «Quelle proposte andavano discusse tra gli alleati»

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PIOMBINO

A Spirito libero non sono piaciuti né metodo della presentazione del Piano della mobilità da parte dell’assessore Claudio Capuano (cioè il fatto che sia avvenuta alla Festa dell’Unità) né i contenuti.

Essendoci tempo fino al 30 settembre per le osservazioni, Spirito libero ribadisce «alcune note conseguenti a ciò che Spirito Libero propose già nel 2014». Ma il coordinamento del gruppo, che esprime in giunta il vicesindaco Stefano Ferrini, si dice «perplesso e fortemente contrariato da un metodo che ha visto la presentazione del piano ai cittadini e ai media, ma senza una vera discussione con le forze della maggioranza».

«Perplessità» in Spirito libero anche per «l’interpretazione secondo cui questa amministrazione doveva solo preparare il Pums e non attuarlo, perché i cittadini oggi vogliono concretezza anziché parole e rimandi futuri». Nel merito la prima critica è sulla «tempistica per due progetti fondamentali, l’ingresso in città e la sistemazione di alcune aree del centro, collegata ad altre due realizzazioni, la 398 e l’arretramento dei binari. Tutto o quasi rimane sospeso in attesa di queste opere, mentre la mobilità cittadina ha problemi da risolvere nell’immediato e alcuni sensi unici, così come un’attenta revisione dei parcheggi sopperirebbe a delle carenze nella direzione di far circolare meno auto e favorire la pedonalizzazione, come ad esempio dotare di marciapiede via Salivoli. Ma soprattutto è l’ingresso in città – prosegue Spirito libero – che ci lascia perplessi: si prospetta una bellissima e costosa promenade con alberi e piste ciclabili, ottima con tutta la 398 realizzata, ma che in in attesa della sua realizzazione nei due lotti, che non avverrà a breve, non risolve minimamente il problema».

Spirito libero spiega quindi che «da quasi 4 anni proponiamo una regolamentazione del flussi per e da l’Elba con un sistema semaforico. Occorre eliminare la rotonda che genera l’imbuto in uscita al Capezzolo e come avviene nei caselli autostradali predisporre una o due corsie in entrata e in uscita a seconda di quale sia il flusso prevalente». La lista civica chiede anche «una serie di sensi unici in centro, lo spostamento del terminal bus, parcheggi di prossimità e non riduzione degli stessi in centro, aree a pagamento per la sosta camper».

Il problema per Spirito libero è «che dopo 4 anni di gestazione, si rimanda il “fare” alle calende greche: non siamo d’accordo con chi dice che la montagna ha partorito il topolino, ma ci rammarica non vedere recepite proposte fatte da anni e mai discusse tra soggetti politici che dovrebbero essere “alleati”. Abbiamo già dichiarato di avere ad oggi mani libere per le prossime elezioni, anche da come si vorrà procedere sul Pums deriveranno scelte conseguenti». —



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di Redazione web