Sicurezza
Piano e quote ai privati Rimateria al centro del consiglio comunale
Botta e risposta tra Rsu e Comitato salute pubblica Anche le minoranze chiedono due referendum consultivi
PIOMBINO
Rimateria al centro del consiglio comunale convocato per oggi (alle 8,30). In programma infatti una mozione presentata dalle minoranze sulla necessità di avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria e un ordine del giorno, sempre di tutte le minoranze, con cui si chiede un referendum consultivo sulla cessione di quote ai privati.
Intanto il dibattito si infiamma. Rispondendo al Comitato salute pubblica, le Rsu di Rimateria ripetono che «bloccare il progetto Rimateria ora significherebbe mandare a casa 50 lavoratori e privare la città di uno strumento funzionale agli scenari Jindal cui il comitato non si oppone. Il rottame è un rifiuto e riciclato nei forni produrrà altri rifiuti non solo riciclabili ma anche da smaltire».
«Le Rsu hanno frainteso lo scopo del referendum che certo non è contro i lavoratori - rispondono dal comitato - ma vuole semplicemente impedire che il piano industriale di Rimateria si modifichi sostanzialmente e che da ditta specializzata nel riciclo e al servizio del territorio si trasformi in ditta che farà profitti solo con nuovi spazi di discarica: la nuova enorme discarica da 2,5 milioni di metri cubi, a cui vogliono anche aggiungere anche altri 350mila metri cubi da ricavare con il rialzo della ex-Lucchini come hanno fatto con la ex-Asiu».
Ieri i gruppi consiliari di opposizione hanno redatto un comunicato in cui ribadiscono che «l’ampliamento della discarica e la privatizzazione della società avranno enormi ripercussioni sul territorio per i prossimi decenni» e che è giusto interrogare la popolazione. «Il Pd fino a oggi ha gestito Rimateria dettando gli indirizzi di una scellerata politica dei rifiuti». E «fino a che la società era ricoperta dai debiti, era pubblica. Ora che si stanno profilando enormi guadagni collegati ai milioni di metri cubi di rifiuti speciali provenienti da fuori, la si vuole privatizzare. Le scelte che il Pd sta assumendo su Rimateria e, più in generale, sui rifiuti, avranno effetti negativi sull’intera città, con ripercussioni in termini di salute, di impatto visivo e odorifero nonché turistico, annientando ogni possibile metamorfosi della città. Il tutto senza ritorni neppure economici per il territorio, visto che a guadagnarci, e tanto, saranno dei privati».
Le minoranze quindi chiedono due referendum consultivi ««per consentire alla popolazione di prendere posizione sia sull’ampliamento della discarica che sulla cessione delle quote a società private». —
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