Gioco
Turismo, tengono gli stabilimenti e i campeggi Crescono i musei
Per gli operatori le presenze sono in linea rispetto al 2017 La stagione è partita al rallentatore, poi una lieve ripresa
PIOMBINO
L’impressione è che, per quanto riguarda le presenze turistiche sul territorio, quella che sta volgendo al termine sia un’estate sostanzialmente in linea con l’anno precedente, con numeri che non registrano cali importanti, né aumenti considerevoli. C’è, ad esempio, un piccolo incremento di ingressi all’interno del circuito di parchi e musei della Val di Cornia, gli stabilimenti balneari e i campeggi della zona tengono ma, sottolinea Marco Torchioni, presidente di Confcommercio Piombino, «le aspettative di crescita erano maggiori, considerando anche l’andamento positivo del 2016 e del 2017».
Tutto ciò tenendo presente che un bilancio complessivo della stagione potrà essere ultimato solo una volta trascorso anche il mese di settembre. «È perciò presto per dare risposte definitive» dice Torchioni.
Un’estate, quella del 2018, che per quanto riguarda i numeri del turismo non sembra comunque essere stata troppo diversa rispetto alla stagione precedente. «La sensazione è che, nel complesso, gli stabilimenti della Costa est abbiano tenuto – dice Fabrizio Lotti, presidente regionale Fiba Confesercenti – considerando anche che a giugno il meteo non è stato buono e che a luglio si è registrato un calo della domanda».
Lo stesso discorso vale anche per alcuni dei campeggi del territorio. «L’inizio dell’estate non è andato molto bene, ma poi le cose sono migliorate – commenta Paolo Baldassini, direttore del camping village Pappasole – Perciò posso dire che i numeri sono più o meno gli stessi del 2017». Un inizio a rilento, quello della stagione 2018, confermato anche da Giampaolo Pioli, direttore del camping Orizzonte, che sottolinea come il brutto tempo di giugno abbia fatto sì che l’avvio non sia stato entusiasmante. «Poi però c’è stata una ripresa – dice – e l’estate, nel complesso, è andata leggermente meglio dello scorso anno. Abbiamo, inoltre, un buon settembre davanti».
Un lieve incremento di turismo c’è stato anche all’interno dei parchi e dei musei. E ciò è vero sia se si considera il periodo di tempo 1 gennaio - 31 luglio sia che si prendano in considerazione i soli mesi estivi, con l’esclusione di agosto, del quale, essendo ancora in corso, non sono disponibili le statistiche. Nel 2018, fino al 31 luglio, sono infatti stati 53.182 coloro che hanno visitato il parco archeologico di Baratti e Populonia, quello archeominerario di San Silvestro o il Museo archeologico di Piombino, contro i 53.040 del 2017. A giugno e luglio del 2018, d’altra parte, i visitatori sono stati 22.699, mentre negli stessi mesi del 2017 risultavano 20.769. Un aumento registrato nei mesi estivi, questo, che è però accompagnato da una leggera flessione riscontrata in primavera, la quale è attribuibile a una diminuzione del turismo legato ai viaggi organizzati per gruppi.
«Tra tutti i parchi e musei, è stato quello di Baratti ad avere l’incremento maggiore, con un +17% delle visite nel solo mese di luglio e un +5% complessivo dall’inizio dell’anno, per un totale di 30.828 visitatori registrati nel 2018 – scrive la società Parchi val di Cornia in una nota – Un risultato, questo, che sicuramente può essere collegato alle novità, inaugurate a marzo, relative all’Acropoli di Populonia, le quali hanno spinto i visitatori alla scoperta dell’area con nuovi percorsi di visita, ricostruzioni e mosaici restaurati». —
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