Il Tirreno

Negli ultimi mesi diverse persone sono state falciate dalle auto Scarsa visibilità e manca di dossi o rondò sul lungo rettilineo 

Viale Matteotti a rischio soprattutto per i pedoni Si chiede più sicurezza

DANIELE PERINI
Viale Matteotti a rischio soprattutto per i pedoni Si chiede più sicurezza

trafficoNegli ultimi mesi in viale Giacomo Matteotti, all’altezza dell’incrocio con via Ilio Barontini, il traffico di una delle principali strade di Piombino ha causato qualche disordine.Sull’attrave...

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Negli ultimi mesi in viale Giacomo Matteotti, all’altezza dell’incrocio con via Ilio Barontini, il traffico di una delle principali strade di Piombino ha causato qualche disordine.

Sull’attraversamento pedonale che unisce via Barontini al tratto di via Fiume si sono verificati si è visto, tra cui molti tamponamenti, ma soprattutto investimenti ai danni di pedoni. Il tratto di asfalto che collega il centro piombinese al Lungomare Marconi, di per sé non troppo pericoloso, già negli anni precedenti ha visto l’amministrazione comunale intervenire con alcune realizzazioni per migliorare e rendere più sicura la viabilità.

Infatti, spostandosi verso Salivoli, in Largo Calamandrei, dove le due strade sopracitate si incontrano, a detta di alcuni pedoni che sono soliti frequentare il quartiere, grazie all’installazione di un dosso e di una rotonda, la sicurezza è aumentata.

L’attraversamento sopraelevato in vicinanza del distributore rappresenta forse l’unico il punto più sicuro dell’intera via.

Rimane proprio l’ultimo tratto della strada che porta ad uno degli incroci più trafficati di Piombino, a continuare a preoccupare e a creare problemi agli abituali frequentatori della zona. La recente installazione di un lampione nei pressi delle strisce pedonali all’incrocio di via XX settembre sembra aver migliorato le condizioni di visibilità notturna ma rimane, per molti, l’incognita velocità, principale causa dei molti incidenti di questi mesi.

Quando la coscienza degli automobilisti e dei motociclisti viene meno, come in questo frangente, sarebbe importante iniziare a pensare a qualche soluzione per limitare oggettivamente la possibilità di percorrere la via alle velocità più disparate.

Così fra i molti abitanti della zona c’è chi ipotizza altri limitatori di velocità anche per questo tratto di via in corrispondenza di ogni attraversamento o chi pensa che potrebbe essere sufficiente una presenza più regolare di posti di blocco delle forze dell’ordine proprio al termine della zona incriminata, proprio in Largo Calamandrei.

Tra i più propositivi c’è anche chi idealizza una strada più stretta, comunque intervallata da dossi, che possa dare anche spazio ai tanti ciclisti che la percorrono con una parte della carreggiata riservata ad una pista ciclabile, seppur di difficile concepimento. Nel recente Pums (Piano urbanistico per la mobilità sostenibile) del Comune di Piombino, giunto all’anteprima della sua realizzazione con i lavori alla rotonda di via Forlanini a Salivoli, si presenteranno anche alcune proposte a riguardo proprio di piste ciclabili che dovranno essere realizzate per dare continuità ai tratti già esistenti.

Questo potrebbe direttamente collegarsi alle necessità di una via più sicura e meno adatta alle alte velocità di chi tutti i giorni la percorre non prestando attenzione al resto del traffico e ai pedoni, spesso anziani. —

DANIELE PERINI

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