Il Tirreno

Arrivano i vigili urbani, stop alla musica live alle 23

Piazza del Mare davanti al Baricche dopo l’interruzione della serata musicale (foto Claudio Buti da Fb)
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Piazza del Mare davanti al Baricche dopo l’interruzione della serata musicale (foto Claudio Buti da Fb)

Il titolare: «Ho sbagliato, ma bastava un po’ di buonsenso per finire la serata». Ma Capuano replica: «Quel locale non aveva le autorizzazioni»

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PIOMBINO. Piazza del Mare, venerdì 24 agosto poco prima delle 23: l’esterno del Baricche è pieno di piombinesi e turisti (in maggioranza, pare) a godersi una bevuta e un minimo di frescura, mentre il chitarrista Giacomo Rossetti suona le canzoni del suo repertorio. Una bella serata in uno degli angoli più suggestivi del centro storico, fino all’arrivo di tre vigili urbani che si presentano al proprietario del locale. Parlano inizialmente di decibel e di musica troppo alta, poi chiedono di mostrare i permessi. C’è tutto, tranne l’obbligatoria informativa ai vigili. Morale: concerto interrotto, fischi dalla piazza, serata rovinata.

Sabato 25 la vicenda è ovviamente arrivata su Facebook, con pioggia di accuse al Comune «che ostacola il turismo», conseguenti polemiche politiche, mentre qualcuno timidamente si chiedeva se il gestore aveva o no i permessi richiesti per organizzare la serata.

«Ammetto, sono in colpa – spiega Simone Frau, titolare del Baricche – anche se le date delle serate sono concordate col Comune e in quel senso è tutto a posto. Mi sono scordato dell’informativa ai vigili, quindi ho sbagliato. Però io credo che in piena estate, alle 11 di sera, con un sacco di turisti, sarebbe bastato un po’ di buonsenso. Ho sbagliato? Ok, fatemi una multa, ma non interrompete la serata. La musica era a un volume basso, la gente si divertiva. Ripeto, non è solo un mio problema, credo che per l’immagine della città non sia stata una bella cosa. Specie i turisti, mai presenti come quest’anno, se ne sono andati decisamente delusi».
Quindi non è stato un problema di musica troppo alta o fuori orario, ma forse più semplicemente di qualcuno infastidito dalla musica che ha chiamato i vigili. I quali, poi una volta sul posto, hanno fatto i controlli dovuti e hanno trovato l’irregolarità. Peraltro una mozione del Pd che in giugno proponeva maggiore flessibilità per l’attività dei locali, con stop alla musica allungati fino all’una dal primo luglio al 30 agosto, è rimasta lettera morta.
«Non so se c’è stata una segnalazione che ha “costretto” i vigili a intervenire – dice il vicesindaco e assessore alle attività produttive, Stefano Ferrini – certo personalmente non condivido questo modo di agire, plateale e traumatico. È il problema della separazione netta tra la gestione ordinaria e l’indirizzo politico, che invece dovrebbero andare di pari passo. Peraltro se vogliamo entrare nel dibattito sulla musica e il turismo, io credo che la musica sia importante, e quindi per me ben vengano più serate del genere».

Del resto in generale pare molto diminuita, rispetto a pochi anni fa, l’intolleranza dei piombinesi nei confronti della musica dal vivo, specialmente in centro storico. «L’ho rilevato anch’io - dice Frau – e infatti ultimamente mai ho avuto problemi con i vicini. Perché anch’io capisco le esigenze dei residenti e quindi preferisco magari finire mezz’ora prima del dovuto».

La replica di Capuano: "Il locale non era autorizzato"

«La polizia municipale applica le regole, e il turismo si fa secondo le regole». Non sono piaciuti all’assessore Claudio Capuano, che ha la delega sulla polizia municipale, né i fischi né le polemiche seguite all’interruzione dell’esibizione di un chitarrista davanti al Baricche dopo l’intervento di tre vigili urbani.

Un episodio accaduto con la piazza del Mare piena di gente che aveva riaperto la discussione sui presunti vincoli allo sviluppo del turismo anche in città. Il fatto però è che «il locale non è che non avesse fatto l’informativa – sostiene Capuano – ma risulta invece non avere alcuna autorizzazione alle serate musicali».
Non c’entrano nulla quindi, secondo l’assessore, problemi di orario o di decibel: «Se i vigili fanno un controllo – ribadisce – fanno il loro lavoro e, ripeto, l’altra sera hanno agito correttamente».

Capuano non controbatte a chi pensa che abbiano agito per una segnalazione, «perché è normale, ci sono tante segnalazioni e quindi anche controlli perché è giusto tutelare chi svolge un’ attività rispettando le regole e chiede che tutti facciano altrettanto. L’altra sera poi i vigili hanno visitato anche altri locali che fanno musica. Questo non ha nulla a che fare con le politiche sul turismo. La politica – conclude l’assessore – deve fare il suo lavoro dettando le regole, così come poi deve fare il suo lavoro chi poi è chiamato a farle rispettare».

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