Il Tirreno

straccoligno 

Stasera l’apertura del nido per gli esemplari bloccati

ANTONELLA DANESI
Stasera l’apertura del nido per gli esemplari bloccati

Gli esperti temono che sotto la sabbia (molto dura) ci siano ancora tartarughe L’operazione sarà fatta al tramonto così da favorire il raggiungimento del mare

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CAPOLIVERI

Questa sera sarà aperto il nido della tartaruga “Genova” che ha scelto la spiaggia di Straccoligno per la nidificazione.

L’ultimo esemplare è uscito dal nido nella nottata tra domenica e lunedì. Lunedì notte invece nessun piccolo di tartaruga ha preso la via del mare e questo sta destando qualche preoccupazione sullo stato di salute di eventuali altri esemplari che potrebbero ancora essere sotto la sabbia.

A questo punto i tempi di apertura del nido (a 72 ore dall’uscita dell’ultimo esemplare) sono stati accelerati. E il 22 agosto sarà il giorno fatidico.

Una giornata intensa dedicata interamente alle tartarughe e agli eccezionali avvenimenti di cui si sono rese protagoniste. La mattina a Rosignano, teatro di ben due nidificazioni sulla spiaggia di Santa Lucia, nella mattinata si svolgerà un corso di formazione per approfondire la dinamica di quanto successo. Nel pomeriggio i membri dell’Osservatorio Toscano per la biodiversità si sposteranno sulla spiaggia di Straccoligno. «Procediamo all’apertura del nido – spiega la biologa Letizia Marsili – perché potrebbe essere il caso che mentre le tartarughe più in superficie sono riuscite ad uscire e prendere il mare, ce ne sono ancora altre che non ce la fanno ad uscire perché la sabbia è dura». Non si esclude neanche l’ipotesi che ci sia stata una precedente uscita di tartarughine non documentata e che ora il nido sia vuoto. Ma tutto deve essere verificato con l’apertura del nido che sarò fatta al tramonto, intorno alle 19 , in modo da favorire eventuali esemplari a raggiungere il mare.

Sul posto si riuniranno gli operatori dell’Osservatorio Toscano della Biodiversità insieme agli esperti di Arpat, Università di Siena e Istituto Zooprofilattico che apriranno il nido per contare i gusci di uova schiuse e quindi capire quanti esemplari di caretta caretta sono nati effettivamente.

Poi si procederà con un esame del luogo.

Intanto prosegue il monitoraggio e il presidio della zona da parte dei volontari di Legambiente che per tutta la notte e la giornata di mercoledì vigileranno sulla covata, che si aggiunge alle altre dell’altra parte della costa che hanno fatto diventare questa del 2018 un’estate straordinaria per l’Osservatorio Toscano della Biodiversità e per la Toscana in generale, che ha assistito a ben quattro nidificazioni di tartarughe caretta caretta, una a Rimigliano (tra i comuni di Piombino e San Vincenzo), ben due a Rosignano e l'ultima a Capoliveri.

«L’alto numero di nidi individuati e l’eco ottenuta – commenta l'assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni - sono senza dubbio il frutto del successo della campagna di sensibilizzazione “Chi trova un nido trova un tesoro”, lanciata dalla Regione Toscana lo scorso inverno. Abbiamo raggiunto l’obiettivo: sensibilizzare i cittadini e la comunità sulla specie protetta delle tartarughe - conclude l’assessore regionale e sulla loro tutela». —

ANTONELLA DANESI

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