Italia
Via alla multa di 50 euro per chi rovista nei cassonetti
Il comandante della polizia municipale, Masserini: «È solo un deterrente Il fenomeno riguarda i migranti che stanno al centro di Franciana»
Fa discutere in paese una delle nuove misure decise dal governo cittadino in tema di rifiuti: si tratta della sanzione di 50 euro prevista per chi rovista nei cassonetti o vi asporta qualsiasi cosa.
La disposizione è inclusa nel “pacchetto” delle multe che sono state differenziate negli importi (si arriva fino ai 200 euro) per chi non conferisce correttamente o abbandona rifiuti.
Tra le polemiche nate, c’è chi punta il dito soprattutto sul fatto che magari è una condizione di necessità a spingere alcune persone a rovistare tra la spazzatura in cerca di qualcosa di cui ha bisogno: perché multare chi è indigente? E ci sono anche, più frequenti, altri episodi che hanno per protagonisti richiedenti asilo che si introducono nei cassonetti o usano una specie di arpione per cercare e portare via dai rifiuti un paio di scarpe vecchie, per fare qualche esempio, oppure oggetti ancora in buono stato.
«Questa sanzione da 50 euro – riferisce il comandante della polizia municipale Alberto Messerini – è stata decisa come deterrente proprio per questi episodi, individuati e circoscritti. Un fenomeno che dura da un po’ di tempo: spessissimo vediamo alcuni migranti rovistare e prendere cose usate per trarne un misero commercio. Non si tratta di ragazzi ospiti sul nostro territorio comunale, ma vengono da fuori, soprattutto da Franciana. Arrivano qui in bicicletta, passano in rassegna i cassonetti, portano via oggetti che poi rivendono a qualcuno per pochi centesimi. Nella nostra esperienza, facendo anche controlli, non abbiamo mai trovato gente del posto, persone indigenti, rovistare tra i rifiuti».
Ancora non sono state contestate multe, la disposizione è entrata in vigore da poco. La sanzione vuole quindi, ha sottolineato il comandante, inibire comportamenti del genere. «Non è solo una questione igienico sanitaria – precisa il comandante Messerini - ma vogliamo anche evitare che i ragazzi si facciano male, perché sporgendosi dentro i cassonetti magari rischiano che il coperchio gli si chiuda sulla schiena».
Misure simili, sostiene il comandante della polizia urbana, sono contenute nei regolamenti di polizia urbana di città grandi e piccole. Più di recente sono state raccontate dalle cronache nazionali quelle adottate a Torino, Firenze e Roma che vietano appunto il rovistaggio tra i rifiuti. Ma come fanno a pagare richiedenti asilo che vivono col pocket money di 2,50 euro al giorno? «E’ la minaccia della sanzione – precisa Messerini – che auspichiamo serva come deterrente. Questo è anche il suggerimento che ci ha dato la responsabile della Homo Diogene (gestore del centro accoglienza migranti alla Rosa dei venti, zona stazione) parlando di questi episodi di rovistaggio in cui, abbiamo poi verificato, non sono coinvolti i loro ragazzi».
Prelevare indebitamente oggetti dai contenitori della spazzatura per il codice penale è considerato comunque furto nei confronti del Comune, che diventa proprietario di quanto lasciato nei cassonetti. —
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