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Baratti e Rimigliano, vandali scatenati: cartelli turistici rovinati e illeggibili
Claudio Capuano: «Decine di migliaia di euro per il ripristino» Parcheggio selvaggio: già circa 1230 le multe della Parchi
BARATTI. Natura, storia, mare, bellezza. Si declina anche così il fascino della costa degli Etruschi da Rimigliano fino a Torre Mozza. Quest’anno più che mai terra di parcheggio selvaggio e, purtroppo, di vandali scatenatissimi. A farne le spese, diventando illeggibili, i cartelli sul sentiero per Buca delle Fate: dove ci sono scavi della necropoli e tavoli da pic nic. Emergenza denunciata sui social da Silvia Grieco, piombinese che pur non vivendo più in città appena può torna a Baratti.
Stesso destino, ricordano dagli uffici Parchi Val di Cornia, «per diversi maxi pannelli nel parco di Rimigliano, ugualmente sfregiati con lo spray».
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E, per l’amministrazione di Piombino sono, ancora una volta, decine di migliaia di euro da mettere in conto per il ripristino (certo non subito, magari prima di Pasqua 2019) e un’immediata pessima figura per i tanti turisti che frequentano i parchi. Non si tratta di vandali stagionali, perché ormai questa gente rompe o rovina d’estate come d’inverno. L’elenco dei danni è lunghissimo e dentro c’è di tutto: distrutte le staccionate in difesa delle dune alla Sterpaia o tavoli più sedie di legno sulla via dei Cavalleggeri dopo Calamoresca (coi maxi cartelli giù per la scarpata) ma pure le e reti di recinzione sempre sulla via per Buca delle Fate; e certo i cinghiali o altri animali non sarebbero in grado di portare a termine azioni così.
«Situazione che proprio non si riesce ad arginare – commenta l’assessore alla sicurezza e ai lavori pubblici Claudio Capuano – È un passatempo persino difficile anche da capire.... non si tratta di liberarsi di spazzatura fuori dal cassonetto perché è pieno e si pensa di non avere tempo per cercarne un altro. E comunque non si può proprio pensare a un controllo mirato con le telecamere». Però, ovviamente, si dovrà mettere nel bilancio il necessario per provvedere alla sistemazione. «Decine di migliaia di euro – conferma Capuano – il costo del materiale. Spesa che va sempre comunque messa in preventivo per azione che non sono di utilità proprio per nessuno. Fondi che potrebbero essere spesi magari per risolvere altre problematiche ma che invece dovranno essere per forza utilizzati per una nuova cartellonistica prima della prossima stagione. Grazie ai cittadini che ci aggiornano, il controllo del territorio si riesce a fare anche così».
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Tristezza è la prima parola che pronuncia il presidente Parchi Val di Cornia Francesco Ghizzani Marcìa «ogni volta che tristezza – sottolinea – Purtroppo ci siamo abituati all’inciviltà della gente o proprio alla mancanza di senso dietro al gesto di sporcare con una bomboletta spray un cartello che serve a tutti». Se punire queste inciviltà resta difficile se non impossibile non è così per i parcheggi selvaggi. Nelle aree Anpil (Area naturale di interesse locale) Sterpaia e Baratti nel 2017 sono state 1240 le sanzioni elevate; quest’anno la cifra è di circa 1230 nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 31 luglio, e la stagione deve ancora finire. Qualche cifra a proposito delle multe; qui per il mancato pagamento del biglietto per le sosta 50 euro, sosta scaduta 20 euro, divieto di sosta 50 euro e per la sosta dove c’è il divieto di transito (aree per servizi e soccorso) 167 euro. Poi ci sono i parcheggi dove “funziona” il Codice della strada, cioè i Villini e le Caldanelle: mancato pagamento 41 euro, 25 sosta scaduta e 41 divieto di sosta. Anche i numeri delle multe fatte stanno a sottolineare quanto poco fin troppe persone si rendano conto dell’importanza e della fragilità di questi ambienti, dove le regole della fruizione vanno rispettate nell’interesse della natura ma pure della comunità che le apprezza e s’impegna per la difesa e la comune condivisione tutto l’anno. –
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