Il Tirreno

i nuovi stalli 

Senza pensilina, i taxi restano dove sono L’assessore stoppa l’Autorità portuale

Luigi CIgnoni

Contestata l’ordinanza della Biscotteria. Bertucci: «Ci dovevano interpellare prima, ne riparliamo dopo il 20»

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PORTOFERRAIO

Stop delle ordinanze relative ai nuovi stalli dei taxi. Non si tratta di un dietrofront. Né di una ritirata, visto com’è stata accolta (in verità con forti contestazioni) la nuova disposizione dei taxi sulla zona portuale dagli stessi interessati (dieci titolari di licenze) da dove attualmente sono (lato mare del residence), a una ventina di metri più in avanti, verso il palazzo della Cromofilm.

«Noi amministratori – sbotta Adalberto Bertucci, assessore alla viabilità – eravamo completamente all’oscuro di quanto è stato deciso dagli uffici. Ci volete interpellare prima di dare gambe al provvedimento?». E si scaglia contro gli stessi funzionari della Biscotteria che hanno predisposto il piano per una migliore «sicurezza del personale addetto ai lavori e fluidità della circolazione» nella zona a così alta concentrazione veicolare. Semmai resta valida una, quella che vieta la sosta in due stalli di fronte alla biglietteria Toremar-Moby, dove cioè è stata posizionata una centralina che monitora la qualità dell’ambiente, secondo quanto aveva richiesto l’Arpat di Piombino. Per tutto il resto, alt. Congelato qualsiasi altro provvedimento che interessa le vetture per il servizio pubblico.

«Prima ne parliamo tutti insieme seduti allo stesso tavolo - aggiunge l’assessore - poi adottiamo le scelte. Anche perché, quando è stato fatto l’ultimo sopralluogo con i referenti dell’Autorità portuale, non era questa la sistemazione dei taxi. Gli accordi erano differenti».

E Bertucci mostra una bozza di piano che era stato condiviso, con il marciapiede che doveva funzionare da spartiacque tra una corsia e l’altra, alle cui estremità le pensiline. Tutto questo invece non è stato realizzato, ma semplicemente ci si è limitati a disegnare nuove linee gialle al cui interno è stata apposta la scritta “taxi”.

«Hanno perfettamente ragione gli autisti – continua Bertucci – Laggiù sotto il sole e d’inverno senza alcuna protezione quando piove, non ce li mando davvero i taxi».

La pensilina era (e rimane) la conditio sine qua non senza la quale non può verificarsi il trasferimento dei taxi. Solo con la realizzazione della tettoia (e l’installazione di alcune panchine) si potranno convincere i tassisti a lasciare definitivamente gli stalli del residence (luogo occupato da loro stessi e da chi li ha preceduti da oltre trent’anni) e stabilirsi più a monte, nelle immediate vicinanze dei cartelloni pubblicitari. «È da più di un anno che si parla della cosa – rimarca l’assessore – E adesso cosa si fa? Si tolgono otto posti assegnati ai taxi per consentire il parcheggio a tempo (non oltre i 15 minuti) per sette auto? Chi controlla che venga rispettata la sosta a orario? I pochi vigili urbani? Non fatemi ridere». Per Bertucci la soluzione migliore è quella di congelare il tutto e darsi appuntamento a dopo il 20 agosto (quando alla Biscotteria rientrerà dalle ferie il dirigente Mauro Parigi che ha firmato il provvedimento), per affrontare e possibilmente risolvere la questione taxi tra Comune e Autorità portuale. «Prima di allora – conclude Bertucci - si va avanti come è sempre stato». —

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