Sicurezza
Non si sblocca ancora il trasferimento dell’Archivio Lucchini
C’è l’accordo per portarlo alla Sol ma manca l’ultimo ok dell’azienda che conferma la volontà di cedere i documenti secondo i piani
PIOMBINO
I documenti dell’Archivio Lucchini per adesso restano accatastati in una palazzina del Cotone. Il procedimento per il loro trasferimento nel magazzino dell’edificio Sol di viale Unità d’Italia, annunciato qualche tempo fa, non è infatti ancora andato a compimento.
«La situazione è bloccata – dice Monica Pierulivo, responsabile del progetto per l’amministrazione – E fino a quando non verrà firmato un accordo di cessione del materiale non possono iniziare neanche i lavori nell’edificio Sol. È apprezzabile la volontà dell’azienda di salvaguardare il patrimonio storico delle acciaierie donandolo al Comune ma, d’altra parte, la tempistica entro la quale tutto ciò si svolge ha la sua importanza».
Uno dei motivi di un simile rallentamento, secondo Renato Delfiol, collaboratore della Soprintendenza archivistica regionale, «è dovuto al fatto che l’edificio del Cotone, secondo l’azienda, avrebbe problemi di staticità e ciò comprometterebbe il trasferimento del materiale».
Una situazione di stallo, questa, nei confronti della quale i vertici dell’ex Lucchini si dicono disponibili a porre rimedio, sostenendo che lo stop non sia dovuto tanto alle condizioni dell’edificio che attualmente ospita l’archivio, quanto piuttosto al periodo in cui è stata affrontata la questione, il quale è coinciso con l’iter che ha portato al passaggio di proprietà delle acciaierie.
L’azienda, comunque, fa sapere che «rinnova la disponibilità a cedere i documenti alla città, andando avanti con quanto stabilito». L’archivio Lucchini è conservato in una palazzina che l’assessora alla cultura Paola Pellegrini tempo fa ha definito «fatiscente e non sicura, con circa 3 chilometri di scaffalatura piena di documenti che necessitano un riordino». D’accordo con la proprietà e in collaborazione con la Soprintendenza archivistica regionale, è iniziato dunque un percorso per trasferire l’archivio nell’edificio della Sol, che quest’ultima «mette a disposizione in comodato d’uso gratuito», secondo quanto era stato riferito da Pellegrini. Una situazione ponte, questa, in attesa del trasloco definitivo dei documenti al polo culturale di piazza Manzoni. –
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